Società 4

Periodico di informazione, cultura, opinioni

Casella di testo: Il Circolo Fotografico di Rozzano

N. 2 Febbraio 2016

Stefania Anelli, Elisabetta Martello

Il Circolo fotografico di Rozzano è un’associazione che nasce nel 1980 per iniziativa di alcuni appassionati di fotografia, che, spinti dalla voglia di condividere questa passione, creano un gruppo ancora attivo e molto dinamico.

Il Circolo oggi annovera una ventina di soci e il luogo di ritrovo è presso la Casa delle Associazioni in Via Garofani 21. La sede è attrezzata non solo per ospitare gli incontri settimanali, ma è anche dotata di camera oscura dove sperimentare e imparare la tecnica della stampa in bianco e nero. Il Circolo ha finalità culturali volte a promuovere la conoscenza e la divulgazione delle nuove tecnologie legate all’immagine digitale, soprattutto con l’intento di coinvolgere i giovani, in quanto la fotografia è intesa come linguaggio universale oltre che forma di espressione artistica.

L’interesse per la fotografia è il fattor comune che aggrega nel tempo persone diverse tra loro, per carattere, per età, per sesso, per sensibilità e visione della vita. L’immagine fotografica è il trait d’union che li lega e li intrattiene nell’esercitarsi sulla tecnica fotografica.

Ma quale tipo di fotografia?

Questo non è un aspetto trascurabile poiché lo scatto fotografico è un atto assolutamente individuale, soggettivo, unico. Esso esprime una visione e una sensibilità personali, riflette una propria sperimentazione tecnica dell’uso dell’apparecchio, sia esso digitale o analogico, ma certamente spinge alla ricerca della riproduzione dell’immagine fedele al proprio immaginario. Quindi, la tensione è verso la comunicazione di una visione, di un messaggio filtrato dalla macchina e dalla mente di colui che ha cristallizzato l’immagine.

Nel corso dei decenni, diverse persone si sono affacciate al circolo e in questo ambito sono emersi dei talenti che hanno fatto della fotografia una professione. Per altri, invece, la fotografia resta parte complementare e indivisibile del proprio mondo, del loro modo di “impressionare” momenti di vita. La macchina fotografica diventa quindi un accessorio inseparabile, uno strumento di lettura della realtà.

Allora una vetrina, una bicicletta, un volto, un poster qualunque, fissati in un’immagine, prendono vita propria e rispecchiano nel fotografo una tappa della ricerca/sperimentazione. Infatti, per molti soci la fotografia non rappresenta un gesto banale, un click per una facile documentazione di una vacanza o di un evento, ma aspira alla fissazione nell’immagine di un’idea.

Molti artisti mondiali li guidano nella loro formazione visiva e, attraverso di loro, imparano a “vedere”: quindi non solo tecnica, peraltro indispensabile, ma anche educazione dell’occhio/mente verso una lettura artistica dell’esterno.

L’attività dei soci si esprime sia collettivamente che individualmente attraverso mostre, corsi di fotografia a livelli diversi, esposizioni personali e raccolte di immagini, collaborazioni con istituzioni e altre associazioni o adesioni a manifestazioni in cui è richiesta una consulenza tecnica qualificata.

Tra queste ultime, ricordiamo le più recenti quali l’essere parte di una giuria di valutazione di un concorso fotografico promosso dalla scuola primaria di Lacchiarella, le riprese speciali del Palio delle oche nell’ambito della festa “Ottobre ciarlasco”, oppure le riprese fotografiche della manifestazione ciclistica “I colli brianzoli”.

L’associazione è aperta a coloro che desiderano condividere con spirito partecipativo le attività del circolo, animandolo con progetti fotografici, affinando la propria tecnica e acquisendo capacità critico-visive proiettate verso la realizzazione di un’immagine fotografica artistica.

Per informazioni è possibile contattare il Presidente Giuseppe Monga al telefono 02-8257370, per maggiori dettagli si può visitare il sito http://www.circolofotorozzano.org e informarsi sul profilo facebook.

Beh, per la trama non vi resta che andare a vederlo!!

 

Informazioni sul Circolo Fotografico di Rozzano

Sede : Via Garofani 21 Rozzano. Si incontrano tutti i martedì alle ore 21

Le persone: 20 soci

Le attività:  mostre collettive e personali, corsi di fotografia e post produzione, uscite didattiche

Sito web: http://www.circolofotorozzano.org

Contatti: Tel. 02-8257370 -  Email: info@circolofotorozzano.org        

Facebook: Circolo fotografico Rozzano

Casella di testo: Chiesa Evangelica Veritas 
Vite fondate sulla parola di Dio

N. 3 Marzo 2016

Stefania Anelli, Elisabetta Martello

Dedichiamo il nostro spazio di questo mese al Centro Veritas, una Chiesa Evangelica presente da diversi anni a Rozzano fondata da una giovane coppia che ha deciso di sviluppare il proprio progetto evangelico nel nostro Comune.

Abbiamo incontrato Keith Jones, il pastore della Comunità. Una persona comune e semplice nell’apparenza, eppure ascoltando le sue parole si colgono i fondamenti di una vita attraversata da un segno indelebile nella mente e nel cuore, trasformata. E’ difficile restituire il senso della vocazione, della “chiamata”, ma ascoltando Keith si sente pienamente  la portata esistenziale e spirituale della Parola del Vangelo, dove Gesù è diventato il punto di riferimento dell’agire e del sentire di questo uomo, che ha scelto di impegnare la sua vita a studiare e praticare il Vangelo di Gesù.  “La Bibbia è un libro vivente, che ti parla”.

Keith ci racconta la sua storia personale. Nato e cresciuto a Madrid da un padre anch’egli pastore evangelico e da una madre molto attiva nella comunità religiosa, cresce in un ambiente imperniato dalla parola di Dio, di cui tuttavia non sente il richiamo. Lavora per diversi anni nel campo del turismo, attività che lo porta a viaggiare e conoscere diversi paesi europei.

Poi, nel 1999, il grande cambiamento, ecco che il seme del Vangelo cresce e prende forma nella sua mente e nel suo cuore.  Keith ci parla di un vero e proprio incontro con Dio, di una  risposta ad un richiamo chiaro, forte, a cui era diventato impossibile resistere e che lo spinge a modificare drasticamente il suo progetto di vita.

Il risveglio spirituale di Keith è accompagnato dal suo trasferimento negli Stati Uniti, nel Michigan, dove sposa Debora e dove la coppia si distingue per entusiasmo ed intraprendenza. La famiglia evangelica americana le affida un progetto missionario con la possibilità di realizzarlo oltre oceano, in Europa, in Italia ... ed eccoli approdare a Rozzano.

Nella nostra comunità Keith e Debora si integrano immediatamente, genitori di tre bambini, vivono la loro crescita partecipando attivamente alla vita scolastica e sociale che li circonda.

Nel 2011 fondano la Chiesa internazionale Veritas, scegliendo come sede un capannone a Ponte Sesto. Il luogo viene trasformato per essere un luogo di culto, un centro di incontro e di accoglienza: luminoso, colorato, ogni spazio ha il sapore dell'armonia e dell'amore con cui è stato pensato e realizzato. C'è il grande salone nel quale viene celebrato il culto domenicale con un palco attrezzato di microfono e strumenti musicali per animare gli incontri.

Molteplici sono le attività  realizzate dalla chiesa:  dai momenti di studio biblico e di preghiera, ai corsi di lingua inglese rivolti ad adolescenti e adulti, oltre a momenti per i più piccini in uno spazio dedicato con tavolini e sedie colorati e dotati di giochi, libri e matite colorate.

L’anno scorso è partito un breve centro estivo per i bambini della scuola primaria tenuto da missionari  americani aderenti alla rete evangelica internazionale, dove il gioco e la ricreazione si sono intrecciati al racconto del messaggio biblico.

Non mancano le iniziative di solidarietà verso le famiglie bisognose, come il banco alimentare, e l’attenzione rivolta a coloro che cercano un sostegno materiale e morale, un incoraggiamento a superare le difficoltà.

 

Si respira un'aria di accoglienza! E' questo lo spirito della Comunità: ognuno è il benvenuto, libero di avvicinarsi anche se solo mosso dalla curiosità e di lasciarsi coinvolgere. Chi entra incontra la Parola di Dio declinata nell’esperienza dell’incontro, del confronto e della preghiera.

Keith ci racconta di sé, della sua fede, del centro, è molto bello ascoltare le sue parole accorate e colme di passione. Siamo particolarmente attente ed incuriosite: cerchiamo di vederci più chiaro e capiamo che il nostro punto di partenza nella comprensione di questa realtà religiosa dovrà affiancare la nostra fede Cattolica alla fede Evangelica. Dalle diversità e dai  punti in comune riusciremo a fare un po' di chiarezza su ciò che Keith ci racconta e per certi versi sui principi religiosi vivi in noi ed intorno a noi fin dalla nostra infanzia.

Gli evangelici nascono dalla riforma protestante nata nel corso della storia per rimettere la parola di Dio al centro della vita spirituale dei suoi “operatori” che nei secoli aveva perso.

Partiamo con l'esporre i punti comuni alle due fedi: entrambe professano la fede in Gesù Cristo come Figlio di Dio, in Dio come unico creatore dell'universo, nello Spirito Santo, lo Spirito di Dio, che insieme al Padre ed al Figlio costituisce la Trinità. Cerchiamo ora di analizzare come da queste basi in comune nascono diversi modi di viverle. Accorpiamo le differenze in due punti chiave: la Rivelazione e la Salvezza.

Gli evangelici  ritengono che la regola di fede e di credo sorge dalla Bibbia, la Parola di Dio, l'ultima autorità per decidere quello che Dio dice è la Bibbia.

La Chiesa Cattolica  ritiene che le ultime autorità siano sia la Bibbia sia l'insegnamento della Chiesa a cui è affidato il compito di trasmettere e interpretare la Rivelazione. Questa è una differenza fondamentale che ha portato gli Evangelici a respingere molti degli insegnamenti che i Cattolici hanno rivelato negli ultimi 2000 anni. A titolo esemplificativo citiamo il Purgatorio, che non è mai citato nella Bibbia, mentre il cattolico crede sia il luogo dove i defunti vengono purificati dai loro peccati per poter accedere al Paradiso.

 

Come naturale conseguenza nella Chiesa Evangelica non c'è un supremo pastore, identificato dai cattolici nel Papa; Gesù è  il Grande Pastore, in ogni Comunità il Pastore è sottoposto a quello che la Bibbia dice, a Dio stesso. Non esistono luoghi consacrati, né atti sacri o riti, solo Dio è Santo ed è presente dappertutto. Quindi neanche la Chiesa, neanche i Sacramenti, neanche l'edificio ecclesiastico dove i credenti celebrano il Culto è luogo sacro (Matteo 18:20 “la Chiesa si costituisce là dove due o tre persone sono riunite nel nome di Gesù”).

 

Un'altra grande differenza è nel culto dei santi, nella Chiesa Cattolica si usa rendere culto ai Santi, mentre in quella evangelica si ritiene che solo a Dio si debba rendere ogni culto e  devozione (Luca 4:8, “Adora Dio solo e a Lui solo rendi il culto”).

Passiamo all'altro punto chiave nella diversità: la Salvezza. Gli Evangelici dicono che Gesù è morto per i nostri peccati, è la morte di Gesù che ci salva e ci perdona dai peccati. Il credente praticante cercherà di comportarsi bene, fare delle cose buone, ma questa è solo una conseguenza. Per i cattolici la Croce è l'inizio della salvezza ma non basta, per ottenerla è necessario fare delle opere buone,  in aggiunta a quello che Gesù ha fatto, ecco come queste diventino una necessità.  In questa visione anche la Confessione diventa un altro punto distintivo: gli Evangelici non riconoscono una figura umana intermediaria a cui confessare i propri peccati, il mediatore tra noi e Dio è Gesù, è a Gesù che rivolgiamo le nostre preghiere a Dio e per chiedere perdono per i nostri peccati (come recitiamo nel Padre Nostro “rimetti a noi i nostri debiti”).

Prendiamo coscienza che la chiesa cattolica e la chiesa evangelica sono diverse e che ogni credente troverà in ognuna di esse un percorso di fede e di avvicinamento a Dio, attraverso l’interiorizzazione del comune Vangelo. 

 

La presenza di una “chiesa” che promuove la conoscenza di un messaggio di pace, di solidarietà, di fratellanza, di inclusione, non può che essere un valore e una ricchezza nel luogo dove professa a prescindere dall’ortodossia dei suoi riti.

Informazioni sulla Chiesa evangelica Veritas

Sede:

Viale Toscana, 46 – Ponte Sesto

Le persone:

Il Pastore Keith Jones

Le attività:

Culto domenicale: lode ed adorazione (ore 10.30), riunione delle donne (martedì ore 9.00); momenti di studio biblico e preghiera (mercoledì ore 20.30); riunione degli uomini (giovedì ore 20.00); riunione dei giovani (sabato ore 21.00); corsi di inglese (programmati in settimana),  centro estivo (luglio).

Contatti:

Cell. 340-4766454  - Sito web: www.chiesaveritas.it   Email: : Keith@chiesaveritas.it

Casella di testo: Il Guardiano delle Acque
Casa e atelier di due scultori

N. 4 Aprile 2016

Stefania Anelli, Elisabetta Martello

Ho visto un angelo di marmo ed ho scolpito fino a liberarlo

(M.  Buonarroti)

Il Guardiano delle Acque studio-laboratorio di design, nasce dalla collaborazione tra Anna Maria Miglietta e Giacomo Sparasci entrambi scultori che ben s’integrano nella progettazione e realizzazione di arredi per la casa, per il giardino, ma anche elementi scultorei che evocano fantastiche scenografie. Idea, progetto, passione, lavoro, conoscenza, terra, aria, acqua, fuoco e sapienza sono ingredienti di una alchimia che si crea nella nostra fucina. Le nostre ideazioni come troni, bracieri, schermi decorativi, fonti di luce, sculture, insegne sono realizzate in acciaio cor-ten, materiale che ben si integra nella natura ma che può essere trattato per inserirsi all’interno della casa.

Quante volte passando in macchina lungo la S.S. dei Giovi abbiamo lanciato uno sguardo incuriosito alla casa del Guardiano delle Acque, tuttavia la fretta, la pigrizia, il timore di essere inopportuni ... sono probabilmente le ragioni che hanno impedito a tanti di noi di conoscere Anna Maria e Giacomo, gli attuali Guardiani delle Acque, gli scultori di origine leccese che abitano da ventisette anni questa suggestiva casa sul Naviglio Pavese.

Originariamente casello idrico, abitato fino agli anni '70 dal guardiano idraulico della chiusa di Moirago, quando ancora il Naviglio era attraversato da imbarcazioni che trasportavano merci e il guardiano regolava il flusso dell'acqua al loro passaggio.

Spinte dalla curiosità di scoprire cosa si cela oltre il cancello di ferro, chiediamo ad Anna Maria e a Giacomo di incontrarci e di essere i protagonisti di questo spazio mensile del nostro giornale.

La conoscenza di questa coppia di artisti è risultata tanto interessante quanto piacevole poiché la visita della loro casa/laboratorio è avvenuta  in modo  spontaneo ed accogliente.

Appena varcato il cancello d'ingresso ci troviamo immerse in un ambiente popolato di oggetti suggestivi: opere d'arte recenti e passate create dai nostri amici scultori. Visitiamo immediatamente l'adiacente laboratorio di design, attrezzato di strumenti per sviluppare la loro creatività .

Giacomo ci mostra diverse opere di medie e grandi dimensioni adagiate sul prato del giardino, create utilizzando un acciaio in cor-ten che se esposto alle diverse condizioni atmosferiche, ha la caratteristica di rivestirsi di una patina di ruggine uniforme e resistente che gli dona una gradevole colorazione bruna e costituisce una valida protezione al progressivo estendersi della corrosione. Osserviamo troni, bracieri, schermi decorativi, fonti di luce, insegne in acciaio cor-ten, materiale che ben si integra nella natura, ma può essere trattato per inserirsi all'interno della casa.

Apprendiamo con curiosità che è progettato e creato da Giacomo il monumento sito a  Rozzano vecchio rappresentante una porta, opera per la quale Giacomo ha vinto nel 2004 il premio del concorso pubblico “una scultura per la città di Rozzano”.

Varcata la porta di casa, ci aspetta un ambiente ricco degli umori, delle passioni e dei gusti dei suoi proprietari: pareti coloratissime, opere d'arte alloggiate tra gli arredi domestici perfettamente integrati, quasi a rappresentare un’estensione della personalità artistica dei residenti. Sopra le nostre teste, due nidi di rondini, lasciati intatti da Anna Maria e Giacomo che ci dicono: ”quando siamo arrivati in questa casa tanti anni fa, l'abbiamo trovata in uno stato di completo abbandono, aveva subito intrusioni e furti di ogni tipo; animali di vario genere ne avevano fatto la propria dimora, come le rondini... erano loro i proprietari, siamo stati noi gli intrusi ed era doveroso lasciare immacolato il loro nido, la loro casa, in segno di rispetto del loro passaggio”.

Ammiriamo oggetti di design e piccoli elementi decorativi più adatti ad un ambiente interno. Sono lavori in pietra, in marmo, in acciaio, in legno. Sono oggetti incantevoli e già pensiamo come alcuni di essi sarebbero adatti sulla parete del nostra camera, in soggiorno, o come potrebbero essere un originale regalo per un'occasione particolare e non solo.

Ce n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche, il costo delle opere va da 20 euro a importi più significativi.

Il Guardiano delle Acque offre anche servizio di Bed and Breakfast con l’alloggio in camere singole, doppie, triple. Il servizio è spesso utilizzato da persone che abitano distanti e che desiderano partecipare al corso di scultura proposto una domenica al mese, quando il laboratorio d’arte apre le proprie porte ai privati, quasi sempre persone senza particolari esperienze con il mondo della scultura.

Alcuni arrivano con precise idee su come e cosa desiderano creare, altri arrivano senza alcuna idea precisa. Tuttavia ci dicono i nostri amici scultori; ”non ha importanza il prodotto finale, il primo riscontro, il primo esito positivo a corso finito è il cambio del punto di osservazione. Le persone tornano a casa con uno sguardo diverso, più cosciente di ciò che li circonda; molte volte da un'osservazione più attenta ed una più viva consapevolezza nasce il desiderio di creare o riprodurre qualcosa”.

E' piacevole chiacchierare con loro, ma il tempo stringe e non vogliamo rubare altro tempo ai nostri amici, in questo periodo particolarmente occupati da un'intensa attività espositiva. Ci salutiamo in modo molto caloroso, desiderosi di tornare, magari portando qualche amico che come noi per tanto tempo non ha avuto la spinta giusta per bussare alla porta del Guardiano delle Acque.

Informazioni su Il Guardiano delle Acque

Sede

Via Pavese 1 – Moirago di Zibido San Giacomo

Le persone: 2 scultori

Anna Maria Miglietta, Giacomo Sparasci

Le attività

Sculture. Progettazione di soluzioni personalizzate pubbliche e private con l’utilizzo di materiali come: cor-ten, pietre, marmi, legno, terracotta, cartapesta.

Corsi di scultura per adulti e ragazzi, una domenica al mese.

Contatti

Tel. 02/90002821 -  email: Sparasci@gmail.com

Eventi e B&B

www.ilguardianodelleacque.com

Gli scultori

Anna Maria Miglietta oltre che gestire con passione il b&b, è una scultrice di origini salentine, figlia d’arte coltiva questa passione della scultura da molti anni, le pietre sono i materiali a lei più congeniali ed in sintonia per la creazione delle sue Dee Madri.

Giacomo Sparasci anche lui nato a Lecce, crea le sue sculture lungo le sponde del Naviglio Pavese, i materiali con i quali si confronta per le sue creazioni artistiche sono pietra, marmo, legno, fusioni in bronzo e le più recenti in acciaio cor-ten, oltre ad aiutare la compagna Anna Maria nella conduzione del b&b fatta anche di piacevoli chiacchierate con gli ospiti.