Periodico di informazione, cultura, opinioni

 Locale 8

Casella di testo: Idee per la città

N. 6 Giugno 2016

Abbiamo rivolto tre domande ai capigruppo di partiti e movimenti presenti in Consiglio Comunale su tre questioni che a éiazza Foglia stanno particolarmente a cuore. Ci hanno risposto i capigruppo di Forza Italia, SEL/6Rozzano e Movimento 5stelle. Ci piacerebbe in futuro organizzare “dal vivo” una intervista a tutte le forze politiche presenti in Consiglio. Ci abbiamo già provatoa ottobre 2015, ma avevano risposto solo in due. Questa volta sono in tre: un passetto avanti.

Queste sono le domande e a seguire le risposte dei capigruppo.

1. Anche il Documento Unico di Programmazione, recentemente approvato dal Consiglio Comunale, accenna ad una revisione del PGT. Quali dovrebbero essere, secondo voi, i punti salienti di questa revisione?

2. Centro cittadino e “villaggio” ALER sono questioni strettamente connesse e rappresentano ormai un tema centrale per una riforma urbana della nostra città. Avete idee, osservazioni, proposte?

3. Assistiamo ad un ulteriore rinvio del completamento della linea 15, ma sappiamo benissimo che anche raggiunto il nuovo capolinea, i problemi di collegamento e trasporto pubblico per la nostra città restano numerosi e, con l’ampliamento del polo universitario Humanitas, rischiano di aggravarsi. Avete idee, osservazioni, proposte?

Gianni Ferretti De Luca -  Forza Italia

1. Riteniamo che si debba scongiurare l'enorme colata di cemento  prevista nell'area D3 ,un ennesimo consumo di suolo a favore di un nuovo quartiere nel quale  dovrebbero insediarsi, secondo il PGT , circa 11 mila persone.

Un opera che se dovesse essere realizzata farebbe cadere  Rozzano  ad uno dei più bassi livelli di rapporto tra mq di area verde /cittadino  e che innalzerebbe tutti i parametri di inquinamento oltre che creare seri problemi all'accesso ai servizi già scarsamente fruibili.

Il tutto in nome di una incapacità cronica di tutte le amministrazioni che si sono succedute nel passato e di quella presente nel fare cassa senza vendere suolo e incassare i relativi oneri di urbanizzazione.

Destinare l'area ad uso agricolo affidandone le colture a cooperative di produzione, oltre che creare occupazione darebbe il via ad un mercato a km zero con enormi sbocchi locali ed eviterebbe lo scempio paesaggistico ed ambientale.

 

2. Il centro cittadino, del quale sentiamo parlare ormai da più di  20 anni ,dovrebbe essere una priorità assoluta per il degrado e l'abbandono che oggi insistono nell'area.

Una azione di concerto con i commercianti presenti per stabilire tempi e modalità di intervento potrebbe dare una importante accelerata a quella che riteniamo un opera non più rimandabile.

Purtroppo abbiamo la motivata convinzione che i soldi per fare fronte a questa urgentissima  riqualificazione si siano buttati in quello che resterà il più grande fallimento della storia della città: il teleriscaldamento.

A causa di questa scellerata e reiterata scelta industriale le risorse dell'ente dovranno prioritariamente essere destinate a coprire i buchi economici generati da questa rovinosa impresa,lasciando il progetto per il centro della città in quel cassetto dove giace da diversi lustri.

Il quartiere ALER, anch'esso ridotto al degrado più assoluto oltre che trasformato in un ghetto, dovrebbe essere oggetto di una importante rivisitazione, stabilendo diversi criteri di assegnazione per evitare che ad ottenere gli alloggi siano solo ed esclusivamente persone disagiate economicamente.

Un mix sociale che scongiuri la ghettizzazione e assicuri flussi economici regolari per fronteggiare e garantire una puntuale manutenzione degli stabili, sarebbe una esigenza oltre che un obiettivo 

 

3. Crediamo che il completamento del prolungamento della linea 15, una volta ultimato, possa garantire senza dubbio una mobilità migliore a tutti i cittadini di Rozzano. Certo le lungaggini dovute ai diversi fallimenti delle varie imprese aggiudicatarie degli appalti dovrebbero far capire che il prezzo più basso non può e non deve essere l'unica discriminante per l'assegnazione dei lavori,  ma questa è un altra storia.

Sicuramente non sarà la soluzione a tutti i problemi, ma una grande mano al trasporto pubblico, questa opera se e quando completata,  la darà senz'altro, ad oggi, purtroppo, solo grandi disagi.

 

Patrizia Mura - Movimento 5stelle

1. Riteniamo coerente operare nel rispetto dei principi del Movimento che tra le sue 5 Stelle pone in rilievo l'Ambiente e la salute dei cittadini. Oggi è assolutamente necessario prendere in seria considerazione ​​ l'idea che non è più accettabile continuare a costruire su un territorio che ha solo bisogno di opere di manutenzione quotidiane.​ ​Il PGT è strumento ​di governo del territorio ​che va assolutamente condiviso e ampiamente discusso​ ​con la comunità per rispettare le peculiarità e differenti necessità dei quartieri.

​Qualora responsabilizzati, attraverso un percorso pubblico e trasparente ​ e quanto più condiviso con le competenze locali ​ridurremmo ​sicuramente le volumetrie edificabili sulle aree da recuperare e ​trasformare, nel pieno rispetto del nostro ​indirizzo di ​programma ​di ​ "consumo di suolo zero"; svilupperemmo un serio censimento dell'amianto sul territorio con un programma di smaltimento; sosterremmo lo sviluppo di percorsi ciclabili che abbiano caratteristiche ​di godibilità ed attrattiva ​tali da ​stimolare alla ​frequentazione  cittadina anche i vicini milanesi e, lasciatecelo dire, modificheremmo lo svincolo della tangenziale di Ponte Sesto/Quinto veramente avvilente.

 

2. Il problema reale del quartiere è il degrado dell'azienda Aler legato a fattori che si trascinano da decenni, complici la malagestione ​da parte ​dell'Istituto, della Regione e del Comune. Riteniamo ​pertanto ​necessario ridiscutere le convenzioni tra il Comune, le partecipate e l'Istituto per recuperare spazi e risorse atte a promuovere attività sociali e di svago ch​e coinvolg​ano ​ e stimolino  la partecipazione dei cittadini e dei piccoli commercianti ​del centro cittadino ​ma anche dei quartieri di cui Rozzano è composta.

​Osando ancor ​di più, considerato lo stato di Aler, riteniamo di pubblica utilità valutare una forma di gestione diretta dei fabbricati da parte dell'Amministrazione.

 

3. E' indubbio che il numero di potenziali utenti della linea tranviaria, con il nuovo capolinea, potrebbe ridurre il traffico veicolare a beneficio dei cittadini. Ipotizzare, come molti fanno, il prolungamento del percorso nei pressi dell'Ospedale diventa utopico guardando i tempi di realizzazione di quei due chilometri che hanno messo a soqquadro il centro cittadino. Ma a nostro parere va posta attenzione non solo ad un ipotetico ed incerto futuro quanto a quel presente condizionato da tempi di lavorazione infiniti e senza previsione certa di consegna (salvo le abituali inaugurazioni in prossimità delle elezioni), con il traffico congestionato che rende invivibile e malsano tutto il percorso del cantiere oggi sospeso, senza dimenticare il ridotto afflusso visibile al mercato di Piazza Foglia. Riteniamo necessario, doveroso ed improcrastinabile che il Comune si faccia carico dell'istituzione di un servizio gratuito di navette ecologiche per agevolare la movimentazione dei cittadini nel centro città, auspicando che in ottica futura si promuova la riduzione del costo verso e da Milano nell'ambito della grande Città Metropolitana.

 

Guido De Vecchi - SEL/6Rozzano

1. Per quanto riguarda il PGT, risponderò schematicamente per punti

· Riflettere su quanti abitanti deve avere al massimo la nostra città per essere vivibile, anche perché dobbiamo poter offrire ai cittadini i servizi utili al loro benessere.

· Ridefinire pertanto le quantità previste di nuova edificazione puntando come obiettivo al “consumo di suolo 0” e operando per una riqualificazione del costruito, per un recupero delle are industriali dismesse presenti in diverse frazioni, con l’obiettivo di produrre un ambiente urbano di qualità, e per il mantenimento, nell’area cosiddetta D3, al di là del Naviglio, di un presidio agricolo, necessario sia dal punto di vista economico che della salvaguardia del paesaggio.

· Ridefinire il mix abitativo della città tra edilizia popolare-edilizia convenzionata-housing sociale e mercato libero

· Sviluppare un progetto di rete con i comuni limitrofi rispetto ai percorsi ciclo turistici sull'asse che dalla strada delle abazie portano al parco sud,quindi sull'asse est-ovest,rendendo anche il nostro territorio accogliente per questo genere di turismo.

· Attrarre investimenti privati e noprofit,attraverso facilitazioni e comodati d'uso d'immobili pubblici da ristrutturare per iniziare un ragionamento di città metropolitana multicentrica.

· Sviluppare un piano che preveda, nel lungo periodo, una redistribuzione delle case ALER, sul nostro territorio in termini anche sovracomunali recuperando aree verdi e utilizzando tecniche di costruzione avanzate come il legno lamellare utilizzato negli ultimi progetti di housing sociale di fondazione housing

2.  Avere il 42% della popolazione in caseALER è una grande responsabilità, una percentuale troppo alta per una città che, a mio parere, non può superare i 50000 abitanti; una città non in grado di far fronte in maniera progettuale, a tutte le problematiche sociali collegate alla nuova tipologia d'inquilino delle case ALER . Occorre un progetto che nel lungo periodo preveda una ridistribuzione delle case ALER sul territorio dei comuni del sud ovest e nel breve, un grosso lavoro nelle varie autogestioni per sviluppare azioni di coesione sociale mutualità e collaborazione tra gli inquilini, coprogettando con loro anche le nuove regole di convivenza e di permanenza negli alloggi. In un sistema casa territoriale, si va dalle case ALER al mercato privato passando per l'edilizia agevolata, cooperativa e il cohousing, in case in affitto, a riscatto e di proprietà. Oggi il sistema è bloccato anche perché il passaggio dalla casa ALER è difficoltoso, sia per la congiuntura economica sia perché l'inquilino non è disposto ad avere una mobilità legata all'idoneità dell'appartamento, al numero di occupanti e al proprio reddito. Un lavoro della comunità, che insieme affronta questo problema, potrebbe anche facilitare la comprensione, soprattutto per gli anziani, che se si è rimasti da soli, non si può pretendere di mantenere la stessa casa di quando si aveva una famiglia numerosa. E’ comunque necessario creare incentivi per sviluppare un  nuovo protagonismo degli inquilini per rendere belli i loro condomini. Chiediamo inoltre la reintroduzione delle portinerie, in chiave moderna, gestite da operatori sociali facilitatori delle relazioni di vicinato può essere una strada riproducibile come a Milano. Rozzano è una “non città” , dovuta alla sua storia di borgo agricolo formato da un sistema di 6 borghi . Il centro città va creato, non esisteva, non esiste.  Dovremmo riprendere un dialogo con il politecnico di Milano e rispolverare e rilanciare un concorso d'idee, con anche una progettazione partecipata dai cittadini per disegnare il nostro centro attraendo anche investimenti privati .Un progetto in cui il concetto di bello e fruibile sia centrale, in cui parole come comunità, cultura, negozi di prossimità, si declinino in tipologie commerciali nuove  e innovative,  cancellando la sciatteria e le 140 macchinette slot, presenti nei bar della città, che non aiuta certo i giovani a concepire la vita in maniera diversa e a poter tenere in considerazione la loro città anche per un tempo libero in locali belli e di qualità ( Rozzano non ha, per esempio, neanche  una vera  libreria)

3. E’ importante sviluppare una mobilità “dolce” e sostenibile, rieducarci all'uso della bicicletta per i trasporti locali, con la relativa formazione di una rete di percorsi protetti, che liberino la bicicletta da un uso “domenicale” e la inseriscano a pieno titolo tra i mezzi di trasporto moderni. Dovremmo spingere per allargare il car sharing anche nei comuni limitrofi al capoluogo come il nostro, attualmente ingiustamente esclusi da questo servizio innovativo. E’ poi necessario rivedere il servizio  di trasporto all'interno della città, ragionando su quanto è possibile fare per una mobilità infracomunale efficiente e di servizio. Infine, ma non certo per importanza,  lavorare perché la linea 2 della metropolitana  possa saldarsi con una metrotranvia, il 15, per ora tale solo di nome, definendo un sistema integrato di trasporto rapido e incentivante, ad esempio ridefinendo tutte i semafori sino ad Abbiategrasso con il sistema dell’asservimento al tram, in modo da non rallentarne la marcia e, anche, eliminando diverse fermate, troppo numerose per una metrotranvia e unificando il costo del biglietto per la nostra zona con quello urbano. Certo ci piacerebbe che la linea 2 del metro proseguisse verso la nostra città sull’asse di via Dei Missaglia, ma, a quanto pare, non è questa l’idea di piano dei gestori. Comunque resta in tutta la sua drammaticità l’aumento del carico di traffico verso l’Humanitas, lungo un asse stradale che non pare adatto a sopportarlo. Per questi obiettivi e su questi temi noi chiediamo che l’Amministrazione Comunale di Rozzano definisca un tavolo permanente di dialogo e rivendicazione con Milano e l’ATM, in nome della comune appartenenza alla Città Metropolitana, anche per evitare spiacevoli iniziative, come le strisce blue in tutta la zona 5, che ci penalizzano ingiustamente, o per avere in tempo reale le informazioni su opere che ci riguardano, come il prolungamento del 15 e di cui subiamo i ritardi, i fallimenti e i disagi senza avere nemmeno le adeguate informazioni.

Casella di testo: Il Comitato di Quartiere Valle c’è!

N. 7 Luglio 2016

Comitato di Quartiere Valleambrosia

E’ passato poco più di un anno dalla costituzione ufficiale del Comitato di Quartiere Valleambrosia e abbiamo un po’ di cose da raccontare.

Possiamo dire innanzitutto che dopo un iniziale scetticismo stiamo diventando nello spirito di un reciproca collaborazione un interlocutore ufficiale per la nostra amministrazione

Dall’autunno scorso abbiamo trovato la nostra sede presso la casa dell’ex-parroco. E’ lì che ci incontriamo regolarmente noi del Direttivo, le Commissioni e recentemente anche il Comitato Genitori della scuola. Desideriamo ringraziare nuovamente il Comune, nella persona dell’Ass. Fiorella Imprenti per averci messo a disposizione questo spazio.

In tutto questo periodo il carattere apartitico e apolitico, sancito alla base della nostra associazione, è stato preservato. Per questo motivo e per il visibile impegno che molti di noi stanno dedicando, siamo riusciti a coinvolgere sempre di più la popolazione del territorio. Abbiamo incrementato il numero dei soci che sono regolarmente e dettagliatamente aggiornati via mail su tutte le iniziative intraprese e sugli esiti dei nostri incontri con l’amministrazione comunale.

Ad oggi tra soci e amici FB (la nostra vetrina) dove  è aperta la discussione sui vari problemi di volta in volta segnalati abbiamo un seguito di circa 500 persone.

In questo anno di attività le nostre commissioni hanno lavorato costantemente e sono stati così definiti diversi obiettivi. Per esempio: abbiamo organizzato una petizione sul tema dei trasporti per segnalare disagi e portare proposte per migliorare la mobilità degli abitanti del nostro quartiere da e verso Rozzano, Assago e Milano. Proprio in questi giorni stiamo ricevendo dei riscontri dai dirigenti del Settore Trasporti di Milano e possiamo anticipare che c’è qualche possibilità che alcune nostre istanze vengano valutate in concerto con la nostra amministrazione.

Stiamo anche sollecitando un incontro con il Comune di Assago affinché avvii i lavori per la realizzazione di un nuovo ponte ciclo-pedonale (progetto già approvato da anni) in corrispondenza dello sbocco di via Rozzano sulla Pavese. Ciò consentirà di raggiungere l’area di Milanofiori a piedi o in bicicletta risparmiando tempo.

Altri temi su cui ci siamo concentrati sono la ristrutturazione dei parchi giochi di V.Alberelle e V.Monviso  il potenziamento dell’illuminazione e i lavori di fognatura e asfaltatura  di Via alberelle. Inoltre stiamo cercando di conoscere il piano delle nuove edificazioni e riqualificazioni urbanistiche valutando uno studio ove necessario di una nuova viabilità soprattutto nella zona più vecchia della frazione. Questi sono tutti progetti a medio/lungo termine, sui quali ci siamo appena confrontati con gli Assessori Ercoli, Moro e il Dirigente dell’Ufficio Tecnico Panzarino e su cui forniremo presto gli aggiornamenti del caso.

E’ stata segnalata l’esigenza  di un secondo medico di base e di un pediatra; attualmente su un territorio  di 5mila abitanti opera un solo medico generico. Abbiamo già sensibilizzato ASL e Comune e stiamo eseguendo tutta una serie di verifiche per poterci assicurare il risultato auspicato.

Tuttavia non abbiamo trascurato anche questioni più contingenti e fastidiose, come le autovetture abbandonate in fondo a V.Alberelle, il restringimento corsia del ponte per Assago, con la chiusura della carreggiata nord direzione Assago per tutto il mese di agosto e la musica proveniente  dal Milano Latin Festival di Assago.

Certo avremmo voluto portare già a bilancio più risultati, ma non è così semplice. Le questioni sono complesse, vanno esaminate, discusse, presentate.

E’ importante sapere che le promesse, pur considerate come segnali positivi, saranno oggetto di continua verifica affinché la realizzazione si concretizzi nei tempi concordati.

 E’ chiaro che una volta presentato un problema inevitabilmente passa del tempo prima che questo venga preso in carico e contro-esaminato dalle nostre interfacce. Quindi funziona così: domanda, attesa, sollecito risposta, ….

Quello che chiediamo alla gente è di comprendere che noi in modo totalmente volontario ritagliando un po’ di tempo dalla nostra vita quotidiana ce la stiamo mettendo tutta e confidiamo di incassare qualcosa di buono entro termini ragionevolmente brevi.

Auspichiamo che sempre più i cittadini ci supportino, oltre che con le loro segnalazioni, anche partecipando attivamente in un prossimo futuro alle varie commissioni. Non dobbiamo fermarci alla sola protesta via social.

Un resoconto più dettagliato dell’azione svolta individuando nuovi obiettivi per il 2017 saranno discussi nella prossima assemblea pubblica che organizzeremo per settembre 2016.

Casella di testo: A giugno Occhi Aperti su… 
A cura del Comitato Occhi Aperti di Rozzano

N. 7 Luglio 2016

Il “nostro” Tony Bruson segna il nome di rogge e cavi

Tony Bruson da anni chiede alle amministrazioni di identificare le rogge e i canali del parco sud. Visto che nessuno rispondeva ha deciso di operare in maniera autonoma. Si è armato di bomboletta spray di mascherine appositamente realizzate da lui stesso e sta facendo il giro delle rogge per indicare il loro nome. Un applauso se lo merita.

 

Educazione stradale nelle materne di Rozzano

La scuola dell'infanzia Ciclamini di Rozzano ha concordato con la Polizia locale un progetto di educazione stradale che sta realizzando. Un dipendente della polizia locale illustra ai bimbi come comportarsi sulla strada.

 

Nuova discarica abusiva vicino alla piattaforma ecologica

Il problema della discarica diventa sempre più serio e l'amministrazione di Rozzano deve prendere una posizione chiara e decisa.

Forse una telecamera del costo di poche migliaia di euro potrebbe far risparmiare e guadagnare moli soldi alla collettività.

Si preferisce forse dare la multa per divieto di sosta il giorno del lavaggio strada. Il cittadino "disattento" è più attaccabile.

 

Pieve Report intervista Occhi Aperti

Potete vedere il filmato cliccando qui

 

La faccenda dell’IVA sulla tassa rifiuti

Da anni le amministrazioni sanno che non deve essere applicata l'IVA sulla TARI. In un Consiglio Comunale di alcuni anni fa, l'allora oppositore di Forza Italia e ora assessore nella Giunta PD PIETRO MORO, disse che l'amministrazione di Rozzano non avrebbe dovuto tartassare i cittadini di con la TARI e non avrebbe dovuto applicare l'IVA perché c'era già stata una prima sentenza che ne  vietava l'addebito su imposte e tasse. Cosa risponde ora l'assessore al Bilancio PIETRO MORO?

Salmonella nelle acque del Parco Sud divieto di irrigazione nell'area Assago, Rozzano e Basiglio

L'acqua scorre anche se è inquinata. Fare finta di niente non paga perché i nodi vengono sempre al pettine e ora si è materializzata la salmonella. Se dovessero essere irrigati i campi con acqua alla salmonella cosa potrebbe succedere?

 

Procede l’edificazione di nuovi capannoni nell’area ex Poclain

Eravamo in crisi di astinenza da cemento. Ora però ci siamo resi conto che negli ultimi mesi ne era stato seminato un bel po' e, come le piante, germoglia fecondo con la bella stagione. Ecco l’asse di via Manzoni, la nuoca arteria commerciale, aperta a bilici e auto normali. Peccato che per gli spostamenti si dovrà soffrire un bel po', ma la vista di questi splendidi capannoni ci renderà infine soddisfatti!