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Rozzano Anno V - N. 8 – Ottobre 2018

Anno V- n.8 – Ottobre 2018

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Casella di testo: Rozzano: ALER non rispetta i tempi di pagamento delle pulizie e dei servizi e le autogestioni sono sotto pressione

Franco Spiccia

Tra i tanti provvedimenti che la Pubblica Amministrazione, per il tramite delle varie aziende che controlla, potrebbe adottare per dare stimolo ai consumi e quindi alla ripresa economica, ce n’è uno semplice semplice: pagare subito i propri creditori. Mancano al circuito economico nazionale e locale svariati miliardi che potrebbero produrre quei decimali di punto di PIL che aiuterebbero il paese ad uscire dalle sabbie mobili in cui si trova.

A Rozzano ad esempio, in un curioso silenzio, non si sa se dettato dalla rassegnazione o dalla paura di perdere gli appalti, le imprese di servizi che lavorano per ALER non riscuotono i pagamenti delle loro fatture da molti mesi. Sino all’inizio di ottobre praticamente non avevano ricevuto alcun pagamento riferito al 2018; nove mesi di assoluta inadempienza. Ci risulta che nei primi giorni di ottobre siano state pagate le fatture di gennaio e febbraio. È evidente che si tratti di una situazione insostenibile, che toglie risorse alle piccole imprese, portandole alla chiusura o, immaginiamo, a forme di rapporti di lavoro di estrema flessibilità o ai limiti della legalità. La prima necessità per esse è quella di produrre l’attestazione del versamento dei contributi previdenziali per i propri dipendenti, ma se i ritardi sono così lunghi questa adempienza diventa molto complicata e le conseguenze sono esiziali.

D’altra parte la scelta di destinare la poca liquidità in cassa per pagare prima quanto dovuto all’INPS,  e solo in un secondo tempo gli stipendi, può scontrarsi con le esigenze famigliari improcrastinabili dei dipendenti che, quindi, possono decidere di ricorrere alle vie legali. Questo è il secondo punto di grande importanza nella realtà locale rozzanese, dove molte delle imprese di servizi hanno come loro controparte non direttamente ALER, ma le Autogestioni.

È già successo che l’azione legale fosse promossa da un lavoratore contro il Presidente di una di queste, chiamato a rispondere personalmente del mancato pagamento degli stipendi e dei contributi. Per evitare questo rischio c’è tra loro chi ha addirittura pagato direttamente i lavoratori, saltando a piè pari la direzione dell’azienda di cui erano dipendenti. Vale la pena di ricordare qui che l’iter prevede che le imprese avanzino una fattura pro-forma alle autogestioni, le quali, a loro volta le presentano ad ALER, che le paga con i soldi incassati direttamente dagli inquilini coi bollettini d’affitto ma con il ritardo visto sopra. Quando le autogestioni pagano le imprese, queste emettono la fattura vera e propria.

Si tratta di crediti che le imprese difficilmente possono utilizzare per avere anticipazioni bancarie che, comunque, avrebbero un costo del quale dovrebbero farsi carico.

Pare che proprio i Presidenti siano sul piede di guerra e minaccino le dimissioni di massa se ALER non provvederà a saldare tutto quanto dovuto al più presto. Sarebbe questo un atto di estrema gravità che andrebbe ulteriormente a peggiorare la situazione per le imprese che con loro stipulano i contratti per la fornitura di servizi. Ci dice infatti una persona informata sui fatti:  ”Le imprese che firmano direttamente con ALER i soldi li vedono dopo anni. L’Ente non ci parla neanche con loro. A Milano chiudono e quelle che vengono chiamate ad effettuare lavori sugli alloggi, ci mettono le mani solo se il Comune funge da garante. Praticamente ad ogni taglio d’erba cambiano impresa perché quella precedente non si ripresenta non essendo stata pagata. Non ci sono più le manutenzioni. Gli appartamenti assegnati non vengono consegnati perché non hanno gli impianti a norma e non vi sono imprese disposte a sistemarli. Almeno a Rozzano le Autogestioni si fanno sentire”.

È evidente che questo pericolo va scongiurato trovando forme contrattuali che rendano i Presidenti delle Autogestioni immuni da potenziali azioni legali nei loro confronti, partendo dalla natura assolutamente volontaria e di servizio che il loro ruolo ricopre. È altrettanto evidente che tra le tante eccellenze lombarde di cui si fanno vanto i governanti regionali, non si possa annoverare l’Ente che si occupa di edilizia pubblica. È assolutamente necessario che le forze politiche rozzanesi si occupino di questo problema, che ha pesanti ricadute sul tessuto sociale locale, portando le istanze di queste imprese e dei lavoratori in tutte le sedi utili alla soluzione dello stesso.

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