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Rozzano Anno V - N. 9 – Novembre 2018

Anno V- n.9 – Novembre 2018

Distribuzione Gratuita

Registrazione al Tribunale di Milano n. 70 del 17.03.2015

Edito dall’Associazione  Rozzano Oggi

 

Direttore: Adriano Parigi

Direttore Responsabile: Elisa Murgese

Redazione: Stefania Anelli, Gabriele Arosio, Niccolò De Rosa, Daniela Giannoccaro, Giuseppe Foglia, Marco Garritano, Fiorella Gebel, Marco Masini, Elisabetta Martello, Lorenzo Parigi, Franco Spiccia, Gigliola Zizioli  

Mail: posta@piazzafoglia.it

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Casella di testo: Le note e le osservazioni di Piazza Foglia e del Comitato Occhi Aperti alla proposta di variante del PGT per l’ampliamento del Fiordaliso

In merito all’avvenuta adozione del suddetto Piano Attuativo da parte del Consiglio Comunale di Rozzano del 18.07.2018, Piazza Foglia ha espresso le seguenti note e osservazioni.

In via preliminare si osserva che:

- l’evoluzione, le modificazioni e il succedersi delle convenzioni e dei progetti di ampliamento del Centro Commerciale e dell’intero comparto urbano, recano il segno di una progressiva “comprensione” dell’Amministrazione Comunale delle ragioni dell’operatore, che ha visto la concessione di ulteriori diritti ad ampliamenti della superficie coperta e della volumetria in origine non previste e che hanno visto, ai tempi della stipula della convenzione in oggetto, obiezioni e richieste formulate da più parti al fine di evitare ulteriori ampliamenti in termini di volume e superficie coperta;

- in questa storia, che ha condotto alla conformazione attuale del comparto, comprese le opere viarie, gli svincoli, la collocazione degli accessi, non sempre appaiono chiari, sul piano del conseguimento di una soddisfacente qualità urbana complessiva della città, i benefici ottenuti dalla comunità, al di là degli oneri dovuti, che, ricordiamo, rappresentano una compensazione in termini monetari e di opere, del carico urbanistico che un nuovo insediamento sempre rappresenta;

- la storia complicata delle trasformazioni e degli ampliamenti successivi rende inoltre complesso ricostruire in modo chiaro, verificare ed accertare il rapporto tra volumetrie e superfici assentite, realizzate e di completamento. Intesa comunque la correttezza della documentazione tecnica complessiva elaborata in fase di progetto ed esaminata dagli Uffici Comunali, è comunque assente l’indicazione delle superfici delle singole particelle catastali, utile al fine di determinare la consistenza territoriale e la verifica degli indici;

- la procedura in variante allo strumento urbanistico che ha per oggetto un consistente aumento della superficie coperta, segnala che l’intervento assume connotati di rilievo per l’intera città, e richiede il necessario avvio delle misure atte a favorire l’informazione e la partecipazione dei cittadini previste dalla legislazione urbanistica in vigore dando ad esse  diffusione adeguata;

- l’intervento di ampliamento di cui al Piano in oggetto, con il consistente aumento di circa 10.000 mq, non solo di superficie commerciale, ma anche di superficie coperta e relativa volumetria, prefigura un impatto rilevante sul piano delle affluenze e quindi del traffico veicolare e della qualità ambientale complessiva della città;

- essendo stata richiesta e concessa l’esclusione dalla procedura di valutazione dell’impatto sul contesto urbano interessato dal Piano (Valutazione Ambientale Strategica), non si posseggono dati certi di verifica sull’entità di questo impatto nelle sue diverse e articolate componenti.

Si esprimono le seguenti ulteriori osservazioni.

- La verifica del rispetto delle dotazioni standard e l’adeguamento alle mutate condizioni dell’area, è operazione che i proponenti devono dimostrare e gli uffici accertare dagli elaborati e si riferisce a parametri oggettivi e quantificabili.  Va rilevato però che, anche in considerazione delle ripetute modifiche della consistenza delle stesse, della dimensione e della collocazione collocazione strategica del comparto, appare necessario un esame che consideri anche aspetti che appaiono determinanti per la qualità ambientale e paesaggistica complessiva, ponendo attenzione in particolar modo alla relazione tra superfici impermeabili e aree drenanti e superfici edificate e aree a verde, alla loro collocazione e morfologia.

- Appare dubbia, per esempio, sul piano della qualità ambientale e urbana richiesta a interventi di questa natura, l’equivalenza tra un’area verde compatta e di dimensioni ragguardevoli, magari piantumata, e la somma di ritagli posti in punti diversi e non contigui. L’esame complessivo del progetto, è chiamato a dare una valutazione anche su aspetti che riguardano il disegno urbano e l’assetto del comparto al fine di ottenere miglioramenti, o quanto meno attenuare l’impatto, sul piano paesaggistico/ambientale e sulla qualità urbana.

- Ci si riferisce in particolar modo allo spostamento del distributore da un’area interna ad una (attualmente di proprietà pubblica) sul limitare del comparto verso ovest, oggi verde e libera, di circa 4.000 mq e in continuità con altre superfici verdi piantumate. Si osserva che la cancellazione di fatto dell’area verde con un manufatto – il distributore, che, anche con una progettazione accorta, non può essere certo considerato esemplare sul piano della qualità urbana -,  può ritenersi compensata con una di dimensioni analoghe e opportunamente collocata, ma non sommando ritagli e risulte, anche in considerazione del fatto che la nuova collocazione interrompe una continuità di aree verdi piantumate sul fronte più urbano del comparto.

- In generale, considerando l’aggravio ambientale e urbanistico delle nuove superfici commerciali e della nuova volumetria proposta, appare necessario che i proponenti procedano ad ulteriori interventi compensativi, anche al di fuori del comparto in oggetto, che gli Uffici Comunali indicheranno loro.

- E’ proprio su questo aspetto, relativo all’impatto ambientale e urbano complessivo che acquista senso e significato la partecipazione dei cittadini. Procedure di ascolto e condivisione offrono all’Amministrazione e agli Uffici gli elementi per chiedere le adeguate opere di compensazione – recuperi ambientali, manutenzioni, impianti, piantumazioni – con le garanzie del caso. Si segnala che anche in precedenza Fiordaliso si era assunta l’onere di procedere a riqualificazione e piantumazioni di aree verdi – in zona Cassino Scanasio e Quinto Stampi -, senza però un’adeguata garanzia di attecchimento delle essenze piantumate e di manutenzione delle aree.

 

Anche il Comitato Occhi Aperti di Rozzano, con il sostegno di Lega Ambiente e dell’Associazione per il Parco Agricolo Sud Milano, ha depositato delle corpose osservazioni in merito alla variante del PGT che autorizza l’ampliamento del centro commerciale.

 

L’art. 13 L.R. Lombardia n. 12/2005 prescrive al comma 4, che “” Gli atti del PGT sono depositati, a pena di inefficacia degli stessi, nella segreteria Comunale per un periodo continuativo di trenta giorni…” Si precisa che molti documenti non erano stati depositati in Segreteria e non sono stati messi a disposizione di chi avesse voluto visionarli e della sottoscritta che ne ha fatto richiesta fin dal 21 agosto 2018 come da documentazione PEC allegata. PREMESSO CHE

La convenzione urbanistica adottata come sopra, propone una variante rispetto al PGT vigente in quanto prevede;

a) una diversa localizzazione delle superfici destinate a servizi: parcheggio, impianto di distribuzione dei carburanti, area a verde e ad attività commerciali

b) la realizzazione di una ulteriore SC rispetto a quella già realizzata pari a mq 6.200, con contestuale rinuncia da parte dell’Operatore ad avvalersi della facoltà di incremento della SC prevista dall’art. 19.07 delle NDA del vigente PGT

c) la restituzione all’uso privato di parte dell’area identificata dal mappale 88 del foglio 12;

d) l’adeguamento delle NTA del Piano Attuativo anche in coerenza con quelle del PGT ad esempio altezza massima 18 metri CONSIDERATO CHE

· in data 01.08.2017 il Comune ha rilasciato all’Operatore privato l’autorizzazione unitaria n. 2528 per una superficie di vendita complessiva di mq. 43.975 (di cui mq 4.500 per il settore alimentare e mq 39.475 per il settore non alimentare);

· la superficie di vendita oggetto di ampliamento è stata tempestivamente attivata in data 19.12.2017 all’interno del Centro Commerciale esistente (chiediamo dove?)

· in data 22.03.2018, l’Operatore Privato ha presentato al Comune di Rozzano istanza volta al rilascio di un permesso di costruire avente ad oggetto un intervento di ristrutturazione dell’immobile di proprietà

NELLA CONVENZIONE ADOTTATA OGGETTO DI QUESTE OSSERVAZIONI

A) si afferma che le attività edilizie derivanti dall’attuazione del Piano Attuativo non necessitano di alcun ampliamento della superficie di vendita attualmente assentita e presente all’interno del complesso commerciale Fiordaliso, risultando la stessa ampiamente satisfattiva per le attività commerciali che si svilupperanno all’interno del nuovo complesso edilizio.

B) la proposta presentata prevede la fuoriuscita dell’ipermercato e la riconfigurazione del centro commerciale attraverso l’ammodernamento delle superfici che lo stesso ipermercato libererà all’interno dell’attuale centro, oltre alla riconfigurazione destinata alla ristorazione, che vedrà anche un nuovo disegno delle facciate nella zona interessata.

Con le premesse di cui sopra

La richiesta da parte di Fiordaliso di rilascio di autorizzazione per una superficie di vendita dI quasi 10,000 mq, la tempestiva autorizzazione da parte dell’Amministrazione Comunale, la successiva richiesta di ristrutturazione del fabbricato in variante del PGT presentata tre mesi dopo l’attivazione dell’area commerciale, fa sorgere il sospetto che l’Operatore intendesse DISATTENDERE regole chiare e inequivocabili sulla necessità di seguire un ITER amministrativo chiaro e preciso, regolato da norme indiscusse e indiscutibili.

Riteniamo che l’Amministrazione del Comune di Rozzano ha il dovere di sollevare la questione nei confronti dell’Operatore ed attivarsi nel RISPETTO DELLE REGOLE per

1) AVVIARE il processo di partecipazione previsto dalla legge 5/2012 trattandosi di importanti cambiamenti del PGT approvato

2) Attivare il procedimento di valutazione di Impatto Ambientale (VIA)

3) Attivare la Procedura di VAS

RIGUARDO ALL’ASPETTO ECONOMICO DELL’OPERAZIONE OSSERVIAMO CHE

La proposta risulta totalmente inaccettabile in quanto, oltre agli oneri di urbanizzazione l’Operatore OFFRE:

a) a titolo di contributo straordinario, una tantum, l’importo di 100.000,00 Euro da destinare a finalità di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico contermine al centro commerciale Fiordaliso.

b) 800.000,00 Euro in sostituzione della mancata realizzazione di una bretella non autorizzata da Città Metropolitana, per la quale Fiordaliso si era impegnato alla realizzazione con una spesa presunta di € 800.000

c) circa 400.000,00 Euro per l’acquisto di un’area, ora destinata a verde pubblico, sulla quale Fiordaliso vuole installare un distributore di carburanti.

A TAL PROPOSITO rammentiamo all’Amministrazione che

- Per la sistemazione di piante messe a dimora da Fiordaliso con precedenti convenzioni ed in gran parte morte, l’operatore si era impegnato alla loro sostituzione ed al controllo del relativo attecchimento. Non si tratta quindi di un Contributo aggiuntivo, ma di un preciso obbligo da parte di Fiordaliso alla loro sostituzione e cura.

- 400.000 euro per la vendita del parchetto davanti al Fiordaliso, laddove si vuole togliere una importante area verde che costituisce barriera insostituibile fra l’abitato di Quinto de’ Stampi e il Centro Commerciale, non possono essere accettati con una variante al PGT per la quale NESSUNA INFORMAZIONE CHIARA E’ STATA FORNITA AI CITTADINI DIRETTAMENTE INTERESSATI in considerazione anche della proposta di installare su quell’area un distributore di Carburanti (L.R. 5/2012)

- Gli 800.000,00 Euro che l’Operatore OFFRE in sostituzione della mancata realizzazione di una bretella NON APPROVATA da Città Metropolitana non possono essere considerati ONERE AGGIUNTIVO , ma debito da pagare a vista.

SULLA BASE DELLE OSSERVAZIONI SOPRA ESPOSTE

La sottoscritta Adriana Andò, in proprio e quale Coordinatrice del Comitato OCCHI APERTI DI ROZZANO, ritenendo che l’ampliamento di oltre 10.000 mq di edificato con 6.200 mq di superficie coperta aggiuntiva, con la costruzione di un parcheggio multipiano per il quale non è stato effettuato nessun atto di Valutazione Ambientale Strategica, con la costruzione di un edificio di 18 metri di altezza, con l’eliminazione di una vasta area verde esistente e che costituisce una, seppur minuscola, barriera verde che riduce l’impatto ambientale della struttura del Comparto Fiordaliso, con la realizzazione di un distributore di carburante al posto dell’area verde, ritiene che l’argomento debba essere RIPROPOSTO NEL RISPETTO DELLA L.R 5/2012 e leggi conseguenti in funzione dell’impatto ambientale che l’ampliamento proposto comporta.

IN ULTIMO

Si chiede che venga verificato il rispetto di tutti gli impegni assunti da Fiordaliso e aventi causa nelle Convenzioni precedenti .

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