Periodico di informazione, cultura, opinioni

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Rozzano Anno V - N. 8 – Ottobre 2018

Anno V- n.8 – Ottobre 2018

Distribuzione Gratuita

Registrazione al Tribunale di Milano n. 70 del 17.03.2015

Edito dall’Associazione  Rozzano Oggi

 

Direttore: Adriano Parigi

Direttore Responsabile: Elisa Murgese

Redazione: Stefania Anelli, Gabriele Arosio, Niccolò De Rosa, Daniela Giannoccaro, Giuseppe Foglia, Marco Garritano, Fiorella Gebel, Marco Masini, Elisabetta Martello, Lorenzo Parigi, Franco Spiccia, Gigliola Zizioli  

Mail: posta@piazzafoglia.it

www.piazzafoglia.it

Stefania Anelli, Elisabetta Martello

Dimenticare come zappare la terra e curare

 il terreno significa dimenticare se stessi”  (M. Gandhi)

Mangiare è considerato uno dei piaceri della vita, ma “mangiare bene” non significa solo saziarsi; consumare cibi buoni e di qualità è infatti altrettanto importante.

A Rozzano, in un luogo che non è stato “asfaltato” dalle mire edificatrici intensive, si trova la fattoria San Giuda che si colloca tra il cimitero di Ponte Sesto e il ponte della tangenziale. In questi acri di terra si pratica un’agricoltura che punta alla qualità del cibo e la cascina, nel suo punto vendita, permette di acquistare direttamente i propri prodotti: carne, uova, frutta e verdura coltivati in modo naturale, senza alcun uso di pesticidi, insetticidi e diserbanti, oltre a vino, marmellate ed altri prodotti confezionati di aziende agricole del territorio in una logica di consumo a chilometro zero.

Incontriamo il titolare, Stefano Piatti, un giovane di 28 anni, laureato in giurisprudenza, tesi di laurea in diritto penitenziario e forme innovative di gestione deicarceri. Stefano decide di non seguire la strada dell’avvocatura ma di riprendere l’attività del padre, subentrando nel contratto di affitto con l’Ospedale Maggiore Ca’ Granda di Milano, proprietaria del terreno su cui si trova l’azienda agricola.

Stefano ha apportato cambiamenti rispetto alla precedente conduzione e il suo entusiasmo lo porta a intraprendereun’attività economica molto più variegata che spazia dall’attività agricola (coltivazione di mais, soia, frumento, orzo, farro, verdura) all’attività di allevamento (nella fattoria vengono allevati polli, galline – che garantiscono uova fresche, conigli – tuttavia la bottega vende anche carne rossa di bestie allevate presso altri centri).

Inoltre, la fattoria nel periodo estivo ospita circa 300 arnie da cui è possibile trarre ottimo miele, propoli e pappa reale.

L’attenzione all’aggregazione unita alla convivialità si traduce in una serie di servizi innovativi offerti alla clientela, come la possibilità di fare una grigliata all’aperto utilizzando le griglie pronte all’uso e i tavoli già apparecchiati anch’essi disponibili, arrostendo direttamente l’ottima carne fresca in vendita presso la bottega che rifornisce di tutto l’occorrente. Il cortile è coperto da una grande tettoia e può accogliere un centinaio di persone.

Ma l’impronta umana di Stefano lo porta ad allargare gli orizzonti della sua attività, verso lo sviluppo di progetti sociali mirati alla valorizzazione umana, rivolti al reinserimento lavorativo (attraverso percorsi di stage, di tirocinio lavorativo) di persone che versano in condizioni di disagio sociale: rifugiati, persone con problemi di dipendenza, carcerati.

Citiamo il progetto nato in collaborazione con il carcere di Opera, che prevede corsi di formazione agraria interni al carcere stesso, con la possibilità di utilizzare i permessi di uscita per svolgere attività lavorativa pratica nella fattoria.In questo modo si cerca di creare un percorso di continuità, che permette un graduale ma importantissimo reinserimento sociale ed evita il pericoloso isolamento. Soprattutto è molto utile per gli stranieri la possibilità di imparare la lingua italiana. 

Altre iniziative sono in programma nei progetti futuri di Stefano, a cui cerca di conferire un contenuto che non sia solo economico-produttivo, ma di coinvolgimento verso la terra la cui lavorazione può avere dei benefici formativi sulle persone.

La dedica della cascina a San Giuda, patrono delle cause impossibili, non è quindi casuale!

Ci complimentiamo con le scelte di Stefano che ha preferito impegnarsi nell’arte agricola.

 

Informazioni su La Fattoria San Giuda

Sede

Via G. di Vittorio s.n.c. – 20089 Rozzano

Orari bottega

Martedì dalle 15.00 alle 19.00 – Mercoledì-Venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00 – Sabato orario continuato dalle 9.00 alle 19.00

Le persone

Stefano Piatti – titolare; Marco Traversi – responsabile tecnico; Angelo Canella – mastro macellaio

I servizi

Organizzazione grigliata – Progetti di inserimento lavorativo – Progetto “orto on line”

Contatti

Tel. 375 6165737 -  email: bottega@fattoriasangiuda.com

Casella di testo: Rozzano: frutta e verdura a chilometri 0.  Fattoria S. Giuda, il patrono delle cause impossibili

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