Periodico di informazione, cultura, opinioni

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Rozzano Anno IV - N. 9 – Novembre 2017

Anno IV- n.9 – Novembre 2017

Distribuzione Gratuita

Registrazione al Tribunale di Milano n. 70 del 17.03.2015

Edito dall’Associazione  Rozzano Oggi

 

Direttore: Adriano Parigi

Direttore Responsabile: Elisa Murgese

Redazione: Stefania Anelli, Gabriele Arosio, Niccolò De Rosa, Giuseppe Foglia, Marco Garritano, Fiorella Gebel, Marco Masini, Elisabetta Martello, Lorenzo Parigi, Franco Spiccia, Gigliola Zizioli  

Mail: posta@piazzafoglia.it

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Edoardo Bogani — Emergency Onlus

Martedi’ 10 Ottobre si è svoltala prevista serata per la Campagna Ero Straniero presso la sala di Viale Lazio 32, con la presenza come relatori Laura de Carlo, legale di Casa di Carità e Valerio Pedroni, responsabile della Fondazione Padri Somaschi Onlus, due tra le organizzazioni  che hanno promosso la campagna Ero Straniero. Questa campagna è stata promossacon lo scopo di proporre una legge di iniziativa popolare in grado di superare la legge Bossi-Fini e vincere la sfida sull’immigrazione superando tutte le anomalie dell’attuale legge piena di incongruenze e contraddizioni.

La legge di iniziativa popolare punta molto su soluzioni concrete e realizzabili con il duplice obiettivo di garantire, a chi cerca un futuro migliore, condizioni di vita accettabili senza gravare sulle fasce più deboli della nostra popolazione e di combattere a livello culturale le politiche di chiusura che fanno presa sugli istinti di difesa di una parte della popolazione. Il lavoro viene visto come la base per una sicura integrazione che, oltre a creare persone autosufficienti, evita che le stesse vengano viste come turisti a spese della collettività.

Alla serata, che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, ha preso parte anche la Sindaca Barbara Agogliati ed esponenti di comitati, partiti e associazioni cittadine.

Questa legge di iniziativa popolare che mira a introdurre canali legali e controllabili di migrazione, prevede:

· la possibilità di permessi di soggiorno temporanei (12 mesi) per permettere l’incontro fra possibili immigrati e possibili datori di lavoro.

· la reintroduzione del sistema degli sponsor (immigrazione su chiamata con agevolazioni per chi è già stato in Italia e ne conosce la lingua).

· la regolarizzazione di stranieri che sono al momento irregolari ma che sono in grado di dimostrare possibilità lavorative o, comunque, legami famigliari con immigrati regolari.

· la garanzia di mantenimento di diritti previdenziali acquisiti per chi decide di rimpatriare.

· le garanzie per un reale diritto alla salute per i cittadini stranieri regolari e non.

· la possibilità di partecipazione alla vita politica almeno per le elezioni amministrative per chi soggiorna da lungo periodo.

· l’ abolizione del reato di clandestinità.

Il dibattito è stato interessante e sereno. Sono emerse preoccupazioni per l’attuale situazione della realtà rozzanese soprattutto per quanto riguarda l’accoglienza. Rozzano è una realtà molto colpita dalla crisi economica degli anni scorsi e spesso l’immigrato è visto solo come un concorrente che sottrae possibilità di lavoro o di  abitazione agli italiani. Queste paure accentuate dalla crisi, pur essendo irrealistiche rispetto al numero limitato di immigrati arrivati o che potrebbero arrivare (si tratto di non più di una quarantina in tutto), scatenano fantasmi enfatizzati sui social o nei punti di ritrovo popolari come i mercati. Bastano alcuni lavori alla Casa delle Associazioni e subito si diffonde il sospetto che si voglia farne un possibile centro di accoglienza. L’inizio di una vera integrazione avviene solo cercando di conoscere lo straniero, accettandolo come vicino di casa, ma anche, come è stato detto in un intervento, facendo partecipare gli immigrati a lavori volontari di pubblica utilità; in tal caso nessuno potrebbe vedere gli immigrati come persone in cerca di un soggiorno retribuito privilegiato e con migliori garanzie rispetto a  residenti italiani impoveriti da una mancanza di lavoro stabile o con problemi di abitazione.

 

Emergency Onlus ha appoggiato questa proposta di legge anche ospitando presso la nuova Sede di Casa Emergency in via Santa Croce a Milano, i volontari di Ero Straniero e il loro banchetto per la raccolta delle firme.

Il Gruppo di zona ha aderito formalmente ed appoggiato l’iniziativa del 10 Ottobre partecipando alla serata.

Abbiamo preferito non intervenire direttamente nel dibattito per evitare di togliere tempo agli altri ma vogliamo dare alcune informazioni su Piazza Foglia rispetto alle attività sanitarie di Emergency in Itali,a a fronte sia delle lacune dell’attuale legge sull’immigrazione, sia delle lacune sui diritti di sanità gratuita per tutti, sanciti dalla nostra Costituzione ma spesso disattesi dalle leggi di bilancio degli ultimi anni.

Emergency, nata come Associazione Onlus per intervenire con progetti sanitari gratuiti e di eccellenza in zone del cosiddetto Terzo Mondo povere e in stato di guerra, ha iniziato nel 2006 il Programma Italia che  è un programma sanitario che si svolge sul territorio nazionale per superare alcuni problemi sul diritto alla salute anche generati dalla attuale legge sull’immigrazione.

Molti dei diritti sanitari sanciti dalla Costituzione (art.32), in mancanza di una legge nazionale chiara per gli immigrati, per gli stranieri in genere e per alcune di situazioni di povertà dei nostri cittadini, sono oggi soggettivamente interpretati a livello Regionale e a volte anche Comunale) in modo confuso e diverso da Ente locale a Ente locale  (ad esempio in caso di perdita di residenza da parte di cittadini italiani incapienti ogni comune si regola se concedere o no la tessera sanitaria unico strumento per avere il medico di base).

Il Programma Italia di Emergency è attuato tramite:

· Poliambulatori fissi(strutture tipo mini ospedali) a Palermo, Marghera, Castelvolturno, Napoli, Polistena (RC), Sassari; l’Ambulatorio  di Polistena è situato presso una struttura sequestrata alla ndrangheta,

· Poliambulatori mobili (politruck, polibus, van): un Politruck (camion attrezzato) è presente tutti i giorni nelle zone critiche di Milano per la una numerosa presenza di stranieri e di poveri del Giambellino, del Corvetto, della Stazione Centrale(via Vitruvio), edi Piazza Selinunte. Un Polibus (autobus attrezzato) opera in provincia di Latina, un altro opera nelle aree agricole dove ci sono forti presenze di migranti, una unità mobile è operativa nell’area di Castelvolturno diretta a fornire attività di informazione sanitaria e di prevenzione a favore delle prostitute da strada del casertano. Una altra unità mobile opera a supporto del presidio di Emergency a Siracusa presso l’Ospedale cittadino Umberto I e destinata  a supporto della prima accoglienza agli sbarchi e ai presidi medici a Priolo e a Siculana,dove è necessaria l’assistenza a minori non accompagnati.

Su richiesta della autorità locali nelle zone colpite dal terremoto del 2016 è stato, poi, attivato nel 2017  un presidio con unità mobili che fornisce attività infermieristiche e di sostegno psicologico a Montorio al Vomano ed a Amatrice.

Tutte le strutture descritte sopra operano fornendo assistenza sanitaria autorizzata dalle rispettive Regioni in modo totalmente gratuito e di qualità per tutti quelli che per un qualsiasi motivo non possono accedere al medico di base, e con ricettario per poter prescrivere medicine ed esami. Nel caso di zone terremotate l’assistenza è estesa a tutti quelli che la richiedono.

In tutte le strutture fisse e mobili il Programma Italia prevede sempre la presenza di mediatori culturali che forniscono le seguenti prestazioni:

· valutano con un colloquio le necessità reali delle persone che richiedono assistenza sanitaria cercando poi di indirizzare quando possibile i malati verso appropriati percorsi sanitari ASL.

· forniscono mediazione linguistica per chi non parla correttamente l’italiano. Per fare un esempio pratico, tutti i minori regolari e non regolarizzati, hanno diritto ad avere un pediatra Asl e spesso gli stranieri devono essere accompagnati da un mediatore sia alla Asl per la scelta del pediatra, che dal pediatra stesso per poter incominciare un percorso sanitario per il proprio minore.

· Forniscono anche l’assistenza per l’ottenimento del documento STP (Straniero Temporaneamente Presente) che è il documento ufficiale che permette al medico di Emergency di  emetterele ricette per medicine ed esami come un qualunque medico di base su formulari Asl.

I mediatori culturali sono tutti dipendenti di Emergency per poter avere una garanzia di continuità di assistenza nei vari ambulatori mentre i medici e gli infermieri possono essere anche volontari ad integrazione comunque di presenze di medici e infermieri dipendenti. Per esempio nel centro poliambulatoriale di Marghera le cure dentistiche sono quasi sempre fornite da dentisti volontari che prestano la loro opera al di là dei loro impegni lavorativi quotidiani garantendo cure dentistiche gratuite soprattutto a italiani non in grado di potersele pagare.

Casella di testo: La campagna  Ero Straniero – L’umanità che fa bene e il Programma Italia di Emergency Onlus

Scuola

Alternanza scuola — lavoro

Poca scuola e tanto lavoro (non retribuito) per studenti e insegnanti

Contributi

Sinistra. Spunti di riflessione, pensieri liberi….

Buon vivere

Cultura

L’Appello. Daniele Silvestri appoggia la campagna di Agende Rosse: spettacolo e riflessione al Forum

Giustizia

Tutti contro Davigo

Ma cosa diceva Paolo Borsellino ce lo siamo dimenticati?

La foglia nel piatto

Polenta!

Globale

La farsa del referendum e la questione dell’autonomia

Riflessioni dopo il voto

Società

La campagna  Ero Straniero – L’umanità che fa bene e il Programma Italia di Emergency Onlus

Territorio

Torna l'allarme cemento nelle risaie della Cascina Basmetto che sarà circondata da palazzi di 7 piani