Buon vivere 1

Periodico di informazione, cultura, opinioni

Casella di testo: LA FOGLIA  NEL PIATTO 
Gnocchi di ricotta

N. 6 Settembre 2015

Gigliola Zizioli

Ed eccoci con un’altra ricetta interessante della presidentessa del Circolo di San Donnino, a Vezzano: la signora Donita, la stessa dei tortelli della seconda ricetta pubblicata.

Questa volta si tratta di una pietanza moooolto più leggera e semplice da preparare, adatta per un clima caldo, ma ugualmente gustosa, come afferma la signora Donita.

Perciò descriviamola e poi proviamo a sperimentarla.

Le indicazioni che seguono valgono per la realizzazione di  gnocchi per 4/5 persone, naturalmente a seconda delle fauci presenti…

Ingredienti necessari

350 g. di ricotta fresca

200 g. di farina bianca 00

70 g. di parmigiano reggiano grattugiato

un pizzico di sale

La preparazione

Su di una spianatoia impastare tutti gli ingredienti insieme, avendo grande cura di sminuzzare bene la ricotta, magari aiutandosi con una forchetta. La massa deve risultare omogenea e uniforme, senza esagerare nell’impastare.

Quando pare pronta, formare un salsicciotto, tagliarlo in settori e metterlo su di un lato della spianatoia.

Prendere un settore per volta, magari con un pochino di farina per non farlo appiccicare, ma solo se ce n’è bisogno, e formare un lungo budello, dal quale in seguito staccare con il coltello dei tocchetti, appunto degli gnocchi. Non è necessario aprirli con la forchetta. Vanno lasciati così, altrimenti possono disfarsi.

Ripetere l’operazione con ogni settore accantonato fino all’esaurimento.

La preparazione del condimento

In un pentolino far sciogliere  a fuoco lentissimo burro con foglie di salvia, avendo l’accortezza di non farlo mai sfrigolare.

Altro condimento potrebbe essere un normale sugo di pomodoro.

La cottura

Mentre si stavano tagliando gli gnocchi, sarà stata posta a bollire abbondante acqua salata, nella quale si getteranno gli gnocchi poco per volta. Il tempo per la cottura è breve: in pratica quando cominciano a emergere, sono pronti.

Estrarli dall’acqua con un mestolo forato e farli scolare ben bene prima di porli in una terrina.

Il condimento

Condire gli gnocchi con il sugo preferito e preparato, avendo cura di mescolare con delicatezza.

 

Se il procedimento verrà svolto in contemporanea da due persone, sarà più agevole: uno prepara il budello e taglia gli gnocchi, l’altro li cuoce e condisce. Una sciacquata alle mani e sarete pronti in tavola per gustarli.

E poi... la cucina in coppia crea intimità.

La sottoscritta al momento non ha ancora sperimentato questa ricetta. Lo farò senz’altro, avendo massima fiducia nell’arte culinaria della cuoca ispiratrice.

Casella di testo: LA FOGLIA  NEL PIATTO 
Torta al cioccolato

N. 7 Ottobre 2015

Gigliola Zizioli

Questa è la ricetta della signora Anna, la stessa della pastiera.

La cuoca afferma sia una ricetta facile e gustosa. Perciò all’opera !!!!

Le indicazioni che seguono valgono per la realizzazione di una torta di media grandezza.

Ingredienti necessari

8 uova

250 g. di cioccolato fondente (una tavoletta da 250 gr)

250 g. di zucchero

250 g. di noci tritate

300g. di pane raffermo

1 bustina di lievito per dolci istantaneo

La preparazione

Rompere le uova in una terrina, avendo cura di separare i tuorli dagli albumi, che vanno messi a parte in un’altra terrina.

Mescolare i tuorli con tutto lo zucchero a lungo e fino a che non cambino colore e assumano un giallo chiaro

Tritare la tavoletta di cioccolato finemente e serbarla a parte.

Montare gli albumi a neve ben soda, aggiungendo un pizzico, ma proprio un pizzico,  di sale

Amalgamare per  bene gli albumi montati, i tuorli con lo zucchero, il cioccolato tritato , le noci e la bustina di lievito istantaneo

La cottura

Porre il tutto in una tortiera da forno e cuocere a 180° per 30 minuti.

A tempo concluso, spegnere  e lasciar raffreddare la torta nel forno socchiuso.

 

Buon dessert, oppure buona merenda!!!

Casella di testo: LA FOGLIA  NEL PIATTO 
Brasato con i funghi

N. 8 Novembre 2015

Gigliola Zizioli

E ci risiamo…. nuovo allarme dell’O.M.S. per la carne rossa, lavorata e conservata. Cioè i molto gustosi salami, wurstel, prosciutti, pancette, salsicce… slurp, slurp, e ancora slurp.

E poi… bovino, vitello, agnello, cavallo, maiale….. a ridaje….

Solo carne avicola?  che bruttura, sa di cartone. Mica ci sono più quelle belle gallinazze ruspanti, che non cuocevano mai e nella mia famiglia si diceva che fossero del pollaio di Giuseppe Garibaldi.

Mi sa che si tratta di rivalsa della natura. Vendetta dei nostri fratelli animali. Insomma una NEMESI: più un cibo è appetitoso, tanto più è dannoso per la nostra salute.

Esulta l’oncologo Umberto Veronesi che da anni predica la dieta vegetariana. Mentre Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ritiene sia una forzatura. Piange e prevede sventure per il suo portafoglio il produttore. Più equilibrato, perciò da me adorato, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, il quale sintetizza:  “mangiare meno per stare meglio.” Insomma è la quantità a fare la differenza. Evvvvai! Perciò, preparate tranquillamente la ricetta suggerita. Però! Mangiatene una piccola porzione, più porcini che brasato… sai che sacrificio… Poi niente carne per una settimana. Ok?

 

Il Direttore editoriale del giornale, il nostro solerte e simpatico Adriano, mi ha sollecitato una ricetta di impronta autunnale. Dunque nulla di più stagionale dei funghi, che si cercano e raccolgono in autunno… oddio, mica sempre si raccolgono… sono necessari buone gambe e colpo d’occhio, prerogativa di pochi fortunati, che io invidio con tutta me stessa.

Questo secondo piatto si gusta meglio se accompagnato da una bella polenta fumante.

 

Gli ingredienti necessari per il brasato

(pressappoco per 5 persone, dipende dallo stomaco e dalla fame)

circa 750g. di carne per brasato (fatevi consigliare il pezzo dal macellaio)

funghi freschi o secchi, meglio se porcini

2 foglie di alloro

2 spicchi di aglio (se non piace, lasciarlo intero e toglierlo al momento di servire)

1 peperoncino intero ( anche questo da levare prima di servire se il gusto è troppo forte)

olio e burro quanto bastano

sale e pepe

brodo

1 bicchiere di vino Barolo, se piace il gusto

La preparazione

Se i funghi sono secchi, è necessario metterli in ammollo molte ore prima. Se invece sono freschi, basta pulirli per bene e tagliarli a fette.

In una pentola con un buon fondo porre  aglio, alloro, peperoncino e farli rosolare un pochino.

Aggiungere il pezzo di brasato e farlo rosolare su tutti i lati, in modo che si formi una lieve doratura. Salare, pepare. Aggiungere il Barolo se piace e farlo sfiammare per bene in modo che evapori.

Aggiungere i funghi già spezzettati e infine abbondante brodo, che non copra però tutta la carne.

Lasciar cuocere a fiamma bassa per almeno 2 ore, meglio se di più. Più cuoce, più la carne diventa tenera.

A fine cottura, scoperchiare la pentola e far restringere il fondo a fiamma alta, dopo aver aggiustato di sale.

Togliere la carne dalla pentola per farla raffreddare quel tanto da poterla tagliare a fette, senza romperle.

Nel frattempo mettere parte del fondo nel passaverdure, dopo aver tolto gli ingredienti che non piacciono. Questa operazione va compiuta solo se si gradisce un sughetto più uniforme. Se al contrario si preferiscono i  pezzi, non frullare. La parte passata va poi ricongiunta alla parte a pezzi.

Al momento di servire, accertarsi che sia la carne che i funghi siano ben caldi e accompagnare tutto con polenta.

Per me, che sono di origine bresciana, questo è un piatto da re!

CARNE ROSSA O LAVORATA:  ALLARME O.M.S.

Casella di testo: LA FOGLIA  NEL PIATTO 
Alice nel paese della caponata

N. 9 Dicembre 2015

Gigliola Zizioli

La ragazza del bar della Cascina Grande è un’ esperta cuoca e mi ha suggerito un procedimento per cucinare la caponata, che  ho provato e trovato ottimo.

Agli ingredienti che Alice mi ha indicato, io ho aggiunto pure una patata. Ma non palesatelo, altrimenti mi riprende: “Se aggiungi pure la patata non è caponata!!!!”

Questa ricetta è furba, perché consente di utilizzare eventuali verdure rimaste in modo gustoso.

La simpatica e morbida Alice prepara le verdure e il condimento a parte nel modo sotto illustrato.

Ingredienti per il condimento

1 cipolla piccola

2 spicchi di aglio

1 peperoncino ( solo se piace il gusto)

1 pizzico di pepe ( se lo si preferisce al peperoncino)

pomodori freschi o in scatola (tipo pelati o pezzettoni, NO passata o conserva)

Sale, olio di oliva

Ingredienti  per la caponata

1 cipolla grossa, oppure l’equivalente in cipolle piccole, tipo porrettane

1 melanzana

1 zucchina

1 peperone

1 patata (ma non confessatelo ad Alice)

1 decina di olive nere

sale

1 foglia di alloro, un goccio di aceto (se piace usare l’aceto balsamico, che è molto più aromatico)

La preparazione del condimento

Porre in un tegame qualche cucchiaio di olio di oliva. Appena è caldo, aggiungere la cipolla tritata finemente, l’aglio schiacciato, il peperoncino spezzato in due parti. Va solo spezzato, perché a cottura ultimata, è più facile rintracciarlo e levarlo dal sugo, così come l’aglio, onde evitare che qualche commensale se ne ritrovi un pezzo in bocca. Se al contrario piace il gusto sia del peperoncino, sia dell’aglio, si possono lasciare nel sugo ma ben sminuzzati.

Quando la cipolla e l’aglio hanno preso un bel colore, ma non sono bruciati (!), aggiungere il pomodoro spezzettato. Dopo qualche minuto aggiungere il sale e il pepe se si è scelto di usarlo. Rimestare per bene e lasciar cuocere, ma non molto. E’ sufficiente il tempo di amalgamare e scottare il pomodoro.

La preparazione delle verdure

Lavare, sbucciare ove sia necessario, e tagliare a tocchi non troppo piccoli tutte le verdure. La cipolla va affettata abbastanza sottile, ma con fette consistenti, nel senso di intere per la lunghezza della cipolla, se è una grossa, altrimenti lasciate intere se sono tante piccole.

Dopo averle mescolate fra loro e salate, porle in una teglia da forno, avendo cura di averne unto il fondo con olio di oliva.

La cottura

Porre la teglia con le verdure e una foglia di alloro in forno a calore moderato per circa mezzora, controllando ogni tanto il punto di cottura. Infatti le verdure devono risultare cotte, ma non disfatte. Quando paiono pronte, levare la teglia dal forno, che spegnerete, aggiungere l’ aceto, le olive nere e la salsa di pomodoro già cotta nella casseruola. Mescolare per bene e aggiustare di sale. Rimettere tutto in forno spento e lasciar riposare per qualche minuto. Provate questa ricetta e poi andate a complimentarvi con Alice.

Casella di testo: LA FOGLIA  NEL PIATTO 
Pasta e patate

N. 1 Gennaio 2016

Gigliola Zizioli

Si tratta di un piatto della cucina napoletana, come la mia condomina Teresina, pure lei più larga che lunga, simpatica che anche metà basta, con uscite in dialetto esilaranti, che io cerco di imitare con risultati miseri.

Le dosi suggerite dovrebbero bastare per 5/6 persone, ma come già detto,la quantità  è subordinata alle fauci presenti a tavola.

Ingredienti

1 kg. di patate

0,5 kg. di pasta media (es. ditalini)

100 g. di pancetta a dadini (non aggiungerla se si vuole un preparato meno grasso, ma sicuramente meno gustoso)

3 cucchiai di passata di pomodoro (fate come volete, ma io la passata non la uso, preferisco il pomodoro fresco o al massimo i pelati o i pezzettoni in scatola)

1 dado (anche qui dissento: preferisco sale e aromi)

1 dl. di olio extravergine di oliva

scorze di Parmigiano Reggiano

La preparazione

Pelare, lavare, asciugare bene e tagliare le patate a dadini. Poi porle in una pentola assieme alla pancetta , se decidete di usarla, al pomodoro, al dado o sale e all’olio. Coprire tutto con acqua.

La cottura

Porre sul fuoco e, una volta raggiunto il bollore, continuare la cottura a fuoco lento, finché le patate risultino ben cotte. Aggiungere la crosta di Parmigiano, ben grattata per levare la copertura, fino a renderla bella chiara, e tagliata a dadini.

A questo punto regolare il sale e aggiungere l’acqua necessaria per cuocere la pasta.

Buttare la pasta al punto di ebollizione e lasciarvela finché risulti cotta.

La minestra deve presentarsi densa, né brodosa, né troppo asciutta.

Il condimento

Scodellare nei piatti fondi o nelle ciotole e condire con una manciata  di Parmigiano.

Naturalmente questo è un piatto unico, saporito e casereccio.

Grazie alle condomine simpatiche e buongustaie!!