Periodico di informazione, cultura, opinioni

Rozzano Anno V - N. 7 – Settembre 2018

Alla fine il M5s ha spiegato la sua posizione rispetto a Salvini: a novanta

Giustizia

Due processi, due motivazioni, un unico filo rosso

Frecciarossa

Anno V- n.7 – Settembre 2018

Distribuzione Gratuita

Registrazione al Tribunale di Milano n. 70 del 17.03.2015

Edito dall’Associazione  Rozzano Oggi

 

Locale

E’ finita la pacchia!

Cartoline dell’estate rozzanese

Cosa succede in città

Archivio tematico dei numeri precedenti

Locale

Rozzano nel Gotha del cinema!

Cultura

La campagna Sbilanciamoci!

In questo numero

Direttore: Adriano Parigi

Direttore Responsabile: Elisa Murgese

Redazione: Stefania Anelli, Gabriele Arosio, Niccolò De Rosa, Daniela Giannoccaro, Giuseppe Foglia, Marco Garritano, Fiorella Gebel, Marco Masini, Elisabetta Martello, Lorenzo Parigi, Franco Spiccia, Gigliola Zizioli  

Mail: posta@piazzafoglia.it

www.piazzafoglia.it

Società

Papa Francesco e la chiesa. Immobile o in cambiamento?

Come eravamo

Casella di testo: La conca sul Naviglio di Pavia, all’altezza della Filatura De Shappe. 
Foto degli Anni ‘20

Cultura

La memoria e la speranza

Oltre le macerie della sinistra

L’editoriale

Ma siamo proprio sicuri?

 

Pare che quest’estate le case della nostra città abbiano subito un autentico assalto da parte di ladri e scassinatori. Quotidianamente le pagine social di Rozzano portavano allarmanti notizie di strade intere sottoposte alla furia di ladri d’appartamento. D’altro canto si sa che l’estate è stagione propizia ai furti in abitazioni… e mica solo a Rozzano. Non conosco i numeri di questo assalto. Mi piacerebbe che qualcuno, passati gli ultimi fuochi, li rendesse noti e ne rendesse noto il trend. Giusto per capire. Ma, anche qui si sa, che i numeri sono poco importanti per i visceri di un senso comune incattivito e hanno un appeal scarsissimo sui sentimenti diffusi.

E la statistica poi nasconde pericolose insidie! Se andiamo a vedere i dati di tendenza resi noti dalla Questura ci dicono che reati vari, compresi i furti in appartamento, escluse le truffe informatiche, sono da qualche anno in lenta discesa, poi salta fuori la statistica di una qualche  associazione tra i produttori di allarmi domestici, che invece dà in drammatico aumento questi delitti. Vatti a fidare: chi sarà mai il più attendibile; certo che questi degli antifurti se ne devono intendere!

Comunque semplici, immediati e diretti sono i like, la vox populi amplificata dall’eco del web… se devo anche valutare fonti e numeri non me la cavo più. I social ti squadernano una realtà già bell’è pronta da condividere senza grande sforzo cognitivo.

Intendiamoci: non si vuole affatto sottovalutare l’impatto drammatico di un furto in casa su una famiglia. Impatto economico, ma anche psicologico; il senso di intimità violata; pezzi di vita, ricordi e cose care distrutti o rubati.

Sull’abbrivio di queste notizie, che andavano diffondendosi frazione per frazione, strada per strada, pagina facebook per pagina facebook,  è cominciato un fuoco di fila di dichiarazioni e polemiche condotte da esponenti e “agit prop” digitali di partiti e movimenti, Lega e destra innanzitutto, nei confronti della sicurezza e delle sue politiche, a partire dalla pessima frequentazione sulle nostre strade e piazze, dal lassismo dei tempi, dalla mancanza di sorveglianza e vigilanza ecc. Ovviamente le “istituzioni“ – Amministrazione Comunale in primis -, chiamate in causa, comprendono e affermano di fare il possibile e l’impossibile con i mezzi a disposizione e garantiscono vigilanza e polizia locale. Campagna elettorale dite? Be’ credo proprio sia così. E in fondo il tema della “sicurezza” è squisitamente politico… e rivelatore. Passare da lì alla “legittima difesa”, alla difesa dei confini, della razza… e di non so cos’altro, è un attimo.

Sarà uno storico vizio culturale, ma, volendo costruire un ragionamento politico — appunto —, senza fermarsi al pur comprensibile sentimento di paura e rabbia, ritengo che una città viva, socialmente attiva, frammista di funzioni e luoghi sia senz’altro una città più sicura. Ci sentiamo sicuri in un contesto urbano attivo, magari anche senza telecamere ad ogni palo e poliziotti su ogni angolo. Se poi tutti i cittadini, nel momento del bisogno, di qualsiasi bisogno, trovassero risposte adeguate e sostegno sociale e umano dalle istituzioni e mutuo aiuto dalla società civile, allora l’idea di una sicurezza urbana e pubblica acquisterebbe un reale e pieno significato. Va da sé che, realisticamente, furti nelle case e altri reati di questa natura, anche nel miglior contesto possibile, non siano destinati all’estinzione, ma se parliamo di sicurezza urbana questa si dà solo come il risultato della vitalità che lo spazio urbano esprime, in termini di qualità e di socialità dell’abitare, con l’indispensabile e adeguata presenza delle forze di polizia ad essa preposte. Storia, esperienza, ragione ci dicono che non si può sfuggire a questa complessità se si vuole dare una risposta vera e non fare propaganda appellandosi agli umori e alle paure del senso comune.

La disputa via post e tweet sulla gravità di una situazione che veniva dipinta come al limite dell’umana sopportabilità, ha poi coinvolto anche i Carabinieri: massimo rispetto e comprensione per l’Arma e le sue esigue forze, ma qualche ladro bisogna pur acchiapparlo caro Maresciallo! E questo è stato il punto più basso toccato dal baillamme di meme sempre più incattiviti. Sventare, impedire, prevenire… ma vuoi mettere beccarli e rinchiuderli che soddisfazione!

Nei caldi giorni d’agosto è mancato Claudio Lolli e continuano a suonarmi in testa quel bell’arpeggio di chitarra e quelle parole: “…sei contenta se una ladro muore, se si arresta una puttana, se la parrocchia del Sacro Cuore acquista una nuova campana…”. (clicca per sentire la canzone… ne vale la pena!)

L’Iper diventa mega!

Si allarga il Centro Commerciale Fiordaliso

Trova le differenze!

Globale

Avviso ai naviganti! Per un giorno di lotta contro la barbarie politica e sociale.

Un appello de “il manifesto” per una mobilitazione nazionale

Il Fiordaliso si ingrandisce! Un nuovo volume sull’area del distributore attuale, collegata con l’edificio esistente, conterrà nuova superficie commerciale con cui verrà saturata, secondo quanto presentato, la capacità complessiva dell’area di 77.000 mq.  Un nuovo parcheggio multipiano posto sul fronte nord, dovrà far fronte alla perdita di qualche posto auto e al nuovo fabbisogno di parcheggi. 

E noi che pensavamo fosse finita la stagione dei mega centri commerciali!

Ci eravamo illusi che la crisi economica da un lato, e la questione ambientale — traffico e inquinamento — e la qualità urbana dall’altro, consigliassero un nuovo e più mite approccio alla crescita sconsiderata di questi templi del consumo di merci e di suolo!

Allora: la foto sopra è quella del ponte – viadotto  marino più lungo del mondo, che, attraversando 55 km. di mare, collega Hong Kong a Macao. Per realizzare questa opera faraonica ci sono voluti ben 8 anni! La foto a destra riprende il chilometro e mezzo di binari che consentono al tram 15 di arrivare sino al nuovo capolinea di via Guido Rossa. Per realizzare quest’opera sono occorsi “solo” 10 anni!