Periodico di informazione, cultura, opinioni

Rozzano Anno V - N. 4 – Maggio 2018

Per Renzi un governo con i cinque stelle sarebbe la fine della sinistra. E se lo dice lui...

Giustizia

Lo Stato trattò!

Frecciarossa

Anno V- n.4 – Maggio 2018

Distribuzione Gratuita

Registrazione al Tribunale di Milano n. 70 del 17.03.2015

Edito dall’Associazione  Rozzano Oggi

 

Locale

Politica e vecchi merletti… e tra una anno tocca anche a noi!

Temi e problemi per le elezioni amministrative del 2019 a Rozzano

Cosa succede in città

Archivio tematico dei numeri precedenti

Cultura

I giardini di Abele, una storia di orgoglio italiano

A quarant’anni dalla “legge Basaglia”

Globale

Gestore sanitario? No grazie Tantissimi interessi sulla pelle dei malati cronici. Una iniziativa di Piazza Foglia e Rozzano Oggi

In questo numero

Direttore: Adriano Parigi

Direttore Responsabile: Elisa Murgese

Redazione: Stefania Anelli, Gabriele Arosio, Niccolò De Rosa, Daniela Giannoccaro, Giuseppe Foglia, Marco Garritano, Fiorella Gebel, Marco Masini, Elisabetta Martello, Lorenzo Parigi, Franco Spiccia, Gigliola Zizioli  

Mail: posta@piazzafoglia.it

www.piazzafoglia.it

Locale

 Il Dimesso e il Riabilitato (cronache di un ricatto politico)

Come eravamo

Casella di testo: Campagne a Rozzano negli anni ’60

Cultura

I Have a Dream. Il sogno di Martin Luther King e degli afroamericani

Contributi

Quattro anni in Consiglio Comunale.  Appunti, riflessioni, note, speranze e prospettive di un consigliere comunale

L’editoriale

Politica e vecchi merletti… e tra un anno tocca anche a noi!

 

In questi giorni che vedono il trionfo della politique politicienne, in cui i problemi sembrano restare muti sullo sfondo di esplorazioni, veti, ripicche, “contratti”, forni aperti e chiusi… sentiamo forte la necessità di riportare i contenuti, il merito, le questioni che riguardano la vita delle persone, al centro della politica. Dopo aver difeso l’idea della politica come processo di formazione delle decisioni anche attraverso le necessarie mediazioni e la pratica della democrazia come attuazione della partecipazione popolare che prevede forme di democrazia diretta ed esercizio della delega, ci troviamo ora di fronte alla messa in scena della politica nei suoi modi più tradizionali, e piuttosto respingenti, proprio da parte di chi ha sempre gridato all’inciucio ogni qualvolta due esponenti di partiti diversi e magari avversari si stringevano la mano o si davano una pacca sulla spalla! Abbiamo sempre pensato a una dialettica democratica  in cui fondamentale è il ruolo dei partiti, certamente non solo nelle strutture che ci ha consegnato la storia, ma anche nelle forme nuove dei movimenti, dei comitati civici e di tutti i luoghi e gli spazi di partecipazione popolare e dibattito pubblico. E i fautori della “disintermediazione”, della democrazia diretta, della voce dei “gazebo”, delle primarie aperte a tutti… sembrano oggi prigionieri di un “semplice senatore toscano” che dalla tv detta la linea, interpretando liberamente il dato elettorale e lasciando irresponsabilmente vita e problemi dei cittadini sullo sfondo.  Non ci scandalizzano pertanto certe ritualità, ma dalle dichiarazioni dei leader, nei talk show televisivi i problemi e le prospettive politiche per la loro soluzione sbiadiscono progressivamente, di fronte ad una campagna elettorale che pare proseguire anche a elezioni avvenute. E qualcuno ha pure il coraggio di parlare di cambiamento, magari sventolando un programma così generico e privo di identità da poter essere sottoscritto da tutti, ma che, paradosso della politica politicante, nessuno sottoscrive! Altro che due forni: il forno è unico e dentro bruciano valori, punti di vista, prospettive e progetti… ma forse essere post-ideologici vuol dire proprio questo: adattarsi, plasmarsi sugli umori, sulle convenienze, sulle situazioni, con un occhio sempre rivolto al consenso e alle prossime elezioni.

 

L’anno prossimo anche la nostra città andrà al confronto elettorale; brochure, pieghevoli e “santini” - speriamo in carta riciclata - invaderanno le nostre caselle postali: niente di male, ma cerchiamo di evitare che anche qui il dibattito politico si immiserisca o, peggio, degeneri nel do ut des tra  gruppi, portatori di consenso più o meno “civici” e partiti e nell’adeguamento al senso comune e alle sue percezioni distorte e umorali della realtà. La nomina di un nuovo assessore in giunta a una anno dalle elezioni, senza indicazioni di svolte, ripartenze, iniziative, ma all’insegna della più classica continuità, sembra purtroppo aprire alle solite - per la nostra città -  strategie elettorali.

A noi invece piacerebbe vedere al centro dei dibattiti elettorali le questioni che riguardano la vita della città e dei cittadini e che lì si verificassero convergenze e dissensi e si cercasse il consenso dei cittadini, al di là della propaganda, in un clima politico nuovo che possa produrre anche inedite alleanze nella chiarezza dei contenuti.

Proviamo pertanto a “buttare giù” qualche punto che ci sembra discriminante per un progetto di cambiamento delle politiche e delle pratiche amministrative nella nostra città. Partiamo dai problemi che Piazza Foglia e Rozzano Oggi hanno da sempre posto al centro dei loto interessi, della comunicazione e affrontato in dibattiti e confronti pubblici. Proviamo a guardare a possibili soluzioni avendo ben presente che a guidare il progetto devono esserci per noi alcune chiare discriminanti ideali e politiche: la difesa e l’estensione dei diritti sociali e civili; la tutela dei beni comuni – terra, acqua, ambiente e città, cultura, comunicazione e mobilità – e l’affermazione della loro proprietà collettiva a garanzia del diritto di tutti i cittadini; l’etica pubblica e l’eliminazione di ogni opaco intreccio tra affari e amministrazione; la partecipazione dei cittadini di fronte a progetti chiari, per la custodia e la cura della città.

Giuseppe Pugliese, portavoce della lista “Uniti per Rozzano”, rimasta fuori dal consiglio – e dalla giunta – alle scorse elezioni, è un nuovo assessore della Giunta Comunale con deleghe a commercio, attività produttive e politiche abitative. Dobbiamo leggere in questa nomina, a un anno dalle elezioni, un svolta politica risoluta, nuove e vigorose iniziative per il lavoro e un deciso intervento per la casa o la solita vecchia storia fatta di posti, poltroncine e strapuntini per passati e futuri alleati “civici”, in totale continuità di culture, di politiche e di pratiche amministrative? Il tempo - poco - che rimane da qui alle elezioni ci darà la risposta. Ma se si trattasse del secondo caso, temiamo che questa nomina non sarà sufficiente a ricostruire un consenso che si è sgretolato di fronte alle disastrose scelte politiche del PD nazionale e locale, dei suoi governi e delle sue amministrazioni.

Un volto nuovo nella Giunta Comunale di Rozzano

Il 15 in dirittura d’arrivo?

L’Assessore alla mobilità del Comune di Milano Granelli, ha confermato che l’opera titanica, quel chilometro e mezzo di binari che cambierà radicalmente la vita dei cittadini di Rozzano, è ormai in vista dell’agognato traguardo!  A settembre 2018 vedremo finalmente chiudersi i cantieri con i relativi disagi che hanno sconvolto la mobilità dei rozzanesi. E questa è indubbiamente una buona notizia.

Società

Il bullismo è questione di classe?

Riflessioni a partire da una “Amaca” di Michele Serra